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Fip, Gianni Petrucci ''Mi fido e rispetto l'autonomia della LegaBasket, ma ci sono problemi per ripartire''

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Gianni Petrucci, Presidente della Fip, è tornato nuovamente su quello che potrà essere della pallacanestro nelle prossime settimane, in un'intervista rilasciata a Paolo De Laurentiis de Il Corriere dello Sport. Questi alcuni dei passaggi più interessanti.

I TEMPI PER LA RIPRESA

"Chi parla di tempi certi per me sba­glia. Fare previsioni è impossi­bile. Un mese, due mesi o tre… Come faccio a saperlo? Rendiamoci conto di quello che sta succedendo in tutto il mondo. La parola "pandemia" ormai è diventata di uso comune: pronunciarla solo una volta appena un mese fa avrebbe creato il panico. La verità è che oggi i presidenti dovrebbero essere gli scienziati e relegare noi alla vicepresidenza. Anche il Governo procede giorno per giorno, che altro potrebbe fare? La stessa cosa facciamo nel mondo dello sport."

LA SERIE A

"Io mi fido e soprattutto rispetto l'autonomia della Lega Basket. Come mondo della pallacanestro abbiamo una grande fortuna: Gandini (nuovo presidente della Lega, ndr) è uno dei tre più grandi dirigenti che ha frequentato o frequenta il mondo del calcio e lui adesso sta lavorando con noi. Aspetto quello che mi dirà LBA, è il passaggio fondamentale e deve ovviamente avvenire in tempi brevi: non si può tirarla troppo per le lunghe. "

PROBLEMI PER LA RIPRESA DEL CAMPIONATO

"Gli americani prima di tutto. Ho perso il conto di quanti giocatori hanno lasciato l'Italia per fare ritorno negli Stati Uniti. E poi i palazzetti: giocare al chiuso d'estate. Come si potrebbe garantire una stagione equa con molte squadre rimaste senza i giocatori più forti? E poi: parliamo di ripartenza, di mondo che rinasce e noi lo facciamo a porte chiuse con cinque squadre di serie A in Lombardia? A parte la gente in tribuna, la pallacanestro è uno sport di contatto. Immaginate se si ripresenta un solo caso di Coronavirus all'interno dello spogliatoio".

 

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