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Rinascita Basket Rimini, Paolo Carasso ''Diminuire i NAS sarebbe un errore clamoroso. Mi aspetto una proposta di LBA e Serie A2 di aumentarli''

Uno degli argomenti più dibattuti in questi giorni è quello relativo ai parametri Nas, tema presente in tutte le lettere che le varie società d'Italia hanno inviato ai massimi dirigenti federali per sottoporre delle proposte per rendere più sostenibile il movimento cestistico del futuro. All'interno di queste missive tutti i club hanno chiesto alla Fip di rivedere al ribasso i contributi previsti fino ad oggi. Una voce fuori dal coro, però, è quella espressa da Paolo Carasso, Amministratore Delegato della Rinascita Basket Rimini, che nel corso di un'intervista rilasciata a BasketInside (LEGGI QUI L'INTERVISTA COMPLETA) ha addirittura auspicato un aumento dei parametri in Serie A ed A2, ed un mantenimento di quelli attuali dalla Serie B in giù. Questo un estratto di quanto dichiarato dal dirigente riminese:

“Per quanto riguarda i NAS credo che sia assolutamente necessario affinchè la federazione si batta per ripristinarli così come sono, anzi mi aspetto una proposta di LBA e Serie A2 di aumentare il parametro attuale. Questo vorrebbe dire aiutare poi a cascata quelle società che fino adesso hanno investito sui settori giovanili, dando così linfa al movimento. Diminuire i NAS sarebbe un errore clamoroso: potrebbe far sorgere una rivoluzione tra tutti i club che hanno investito, questo perchè diminuendo il parametro NAS non stai immettendo forze e denari nel movimento ma stai solo togliendo alle società che fino a questo momento hanno lavorato sul settore giovanile ulteriori possibilità di lavorare disincentivandole. Il segnale forte deve quindi arrivare dalle società di Serie A e Serie A2 più forti economicamente, portando i parametri da 12 a 18 da 10 a 15 proprio perchè con questo gesto si andrebbe ad aiutare le piccole società che hanno investito sui settori giovanili. Credo quindi che dalla serie B in giù il parametro debba essere assolutamente ripristinato, andando quindi ad aiutare quelle società che hanno investito e creduto nei giovani che rappresentano il nostro futuro premiando gli sforzi di investire su strutture e staff tecnici di buon livello piuttosto che un giocatore della prima squadra”.

 

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