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Tezenis Verona, Alessandro Giuliani ''Difficile il passaggio dalla A2 al piano di sopra con le regole attuali della Serie A''

Il general manager della Scaligera Basket Alessandro Giuliani è stato intervistato dalla redazione di SuperNews. Principali argomenti di discussione la cancellazione della stagione, le sue conseguenze economiche e sociali e le prospettive per il futuro.

Sulla chiusura del campionato.
La decisione è stata presa dalla FIP ed è stata la scelta migliore. Non c'erano le condizioni oggettive per continuare la stagione. La priorità è la salute, subito dopo si penserà a ricominciare l'attività agonistica. La pallacanestro, come quasi tutti gli sport, è un'altra cosa quando si gioca a porte chiuse.

Umori e stati d’animo dell’ambiente.
Si respira “aria di attesa”. La società sta cercando di chiudere, dal punto di vista del budget, la stagione 2019/2020, e subito dopo bisognerà capire quali sono le regole di ingaggio della prossima stagione, quali saranno gli aiuti che la Federazione e la Lega potranno darci, che tipo di campionato andremo a giocare e quando lo giocheremo. Ci sono tanti punti interrogativi, ai quali speriamo di rispondere nei prossimi due mesi.

Perdite economiche della società.
Avevamo ancora quattro partite di campionato in casa da giocare, partite di cartello contro le prime squadre dell'altro girone, poi una serie di partite della fase playoff, da cui si ricavano gli incassi maggiori. Quindi, abbiamo stimato una perdita tra il 30 e il 50% sul budget complessivo.

Su promozioni e retrocessioni.
E’ ancora tutto in divenire. Dal mio punto di vista, in questo momento per una squadra di Serie A2 salire in Serie A, con le regole economiche del campionato della prima Serie, penso sia davvero difficile. Soltanto per accedere in Serie A, tra iscrizione e fideiussione, una squadra spende 600.000 euro lordi. In un contesto così particolare, è una cifra che pesa il doppio. Penso che adesso si debba soltanto chiudere questa stagione e a "salvare" le società.

Sul futuro della Scaligera Basket e della pallacanestro.
Spero che si possa ripartire e che si possa tornare sui campi di pallacanestro. Non dimentichiamoci dei nostri settori giovanili, dei ragazzi che da metà febbraio non toccano un pallone da basket. Mi auguro, quindi, che si possa ripartire da società sportive solide e che si possa tornare a giocare al più presto, soprattutto per i ragazzi.

 

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