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Protocollo Allenamenti Fip: alcuni importanti precisazioni e chiarimenti del Dottor Mozzone

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Facendo riferimento al protocollo FIP per la ripresa, e sentito il parere del Medico Federale, si precisa quanto segue:

Il medico sociale, che è incaricato della sorveglianza sanitaria degli atleti, dovrà eseguire per ogni atleta una valutazione medica iniziale (e cioè solo prima del primo accesso in palestra) basata sulle notizie anamnestiche raccolte dal questionario indicato, in modo da evidenziare possibili rischi di contagio legati a problematiche mediche pregresse, occorse durante gli ultimi mesi oppure recenti.

Potrà ovviamente richiedere accertamenti in caso di situazioni dubbie, altrimenti darà il nullaosta alla ripresa dell'attività sportiva del soggetto (che deve avere comunque il certificato di idoneità agonistica al basket in corso di validità).
Il protocollo attuale NON richiede obbligatoriamente una visita a tutti gli effetti (esame cardiopolmonare, addominale, pressione, etc), se non in caso di soggetti che abbiano avuto una infezione Covid accertata. Questi ultimi dovranno infatti sottoporsi ad una nuova visita di idoneità sportiva agonistica.

In assenza di medico sociale, le società potranno richiedere la valutazione di cui sopra ad un proprio medico di riferimento, o ancora ai medici di famiglia dei singoli atleti, che dovranno rilasciare un certificato da consegnare alle stesse (in cui il medico certifica l’assenza di notizie anamnestiche suggestive di infezione da Covid) unitamente all’autocertificazione.

Dopo la ripresa l’autocertificazione andrà compilata ad ogni accesso, mentre non sarà più necessaria la valutazione medica, a condizione che non si modifichi la situazione certificata inizialmente.

Fonte: ufficio stampa Fip Piemonte

 

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