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Ritorno in campo indossando una mascherina? Al Politecnico di Torino ci stanno lavorando

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Nel mondo del basket si inizia a ragionare su come sarà possibile tornare in campo per la prossima stagione. La Fip, per ora, ha pubblicato un protocollo valido per gli allenamenti di squadra ma con attività individuali che non prevedano il contatto tra gli atleti. Nell’edizione odierna di Tuttosport Piero Guerrini ha parlato con il dottor Marco Barla, referente del Rettore del Politecnico di Torino, al fianco della Fip nella redazione del profilo protocollo, della possibilità che i cestisti possano tornare in campo indossando una mascherina. Queste le sue parole riprese da Pianeta Basket.

"Al momento le strade sono tre: non giocare, farlo con dispositivi di protezione, oppure soltanto con giocatori ufficialmente sani. E' il discorso del tampone adottato nel calcio. Ma la periodicità ravvicinata dei controlli comporta costi poco sostenibili per qualsiasi sport che non sia il calcio. E già nel calcio è dura. E qui entra il discorso del dispositivo di protezione. La mascherina.

Deve essere adeguata per lo sport, garantire cioè respirabilità e filtrazione, caratteristiche in contrasto. Al Politecnico dunque abbiamo cominciato uno studio. Uno sportivo avrebbe bisogno di 200 litri/minuto, il dispositivo medico permette 95 litri/minuto.

Nel basket, come nello sport, non si raggiunge il massimo sforzo con continuità, potrebbero bastare superfici più ragionevoli. Tra 15 giorni cominceremo con qualche test, sull'indossabilità e sui materiali. Ci sta aiutando un'azienda che produce filtri per auto. Preciso che non abbiamo ancora un modello. Puntiamo a essere pronti per l'estate, diciamo fine luglio. Se non cambia la situazione della pandemia, davvero sarebbe l'unico modo per giocare senza ricorrere ai tamponi continui, e dunque sarebbe fondamentale soprattutto per l'attività non di vertice”. 

 

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