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La pallacanestro: la vera "tripla" di Fabrizio Pasquinelli

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Pubblichiamo con piacere questa interessante intervista realizzata da Edoardo Diamantini Fabrizio Pasquinelli protagonista nelle ultime stagioni con la maglia dell'Upr Montemarciano

Questa volta siamo con Fabrizio Pasquinelli, giocatore senigalliese di pallacanestro, direttore sportivo della società ‘’Senigallia Basket 2020’’, organizzatore di alcuni eventi cestistici e titolare di un negozio specializzato in questa disciplina. Ci racconta il suo percorso e la sua passione per la ‘’palla a spicchi’’.

Quando e come nasce la tua passione per la pallacanestro?
"Gioco dall’età di 6 anni, grazie alla passione che aveva mio padre per questo sport. Ma diciamo che fino all’età di 14-15 anni non fui troppo coinvolto da questo mondo, tant’è che praticavo anche altre discipline, fino che a Senigallia non arrivarono due persone che fecero letteralmente esplodere la mia passione: Umberto Badioli e Matteo Minelli. Assieme a mio padre sono sicuramente le persone a cui devo di più per avermi fatto innamorare di questa realtà."

Come è andata la prima stagione, purtroppo anticipatamente conclusa a causa dell’emergenza da ‘’Covid-19’’, giocata dalla nuova società ‘’Senigallia Basket 2020’’ ?
"Direi bene! Dato che al momento dello stop eravamo primi in classifica. Sarà stata la fortuna dei principianti, ma ogni tanto ci vuole anche quella dai! La cosa che più ci gratifica è aver composto una squadra fatta per la maggior parte di ragazzi che non avevano grande considerazione in zona e da questi aver visto crescere un grande gruppo, che poi ha dimostrato che forse un po’ di attenzione la meritavano. Non aver potuto concludere questa nostra prima stagione è stato davvero un peccato.
Colgo l’occasione per ringraziare in primis l’amministrazione comunale, tutti i nostri sponsor che ci hanno sostenuto, i miei soci, i coach Fabio Giampieri e Michele Bartoli e infine tutti i giocatori che hanno creduto in noi, sposando un progetto di fatto quando ancora nemmeno era nato."

Sei anche fra gli organizzatori della ‘’Summer League’’, noto evento cestistico che solitamente si tiene ogni anno nel pieno dell’estate senigalliese. Quanta la soddisfazione e quanta fatica per la buona riuscita di un simile appuntamento?
"Sicuramente un enorme soddisfazione! Al punto tale che mentre ne sto parlando ho la pelle d’oca. Purtroppo la fatica nell’organizzarla è sempre stata altrettanta, ma fino a quando gli impegni ce lo hanno permesso, abbiamo tenuto duro e ne è sempre valsa la pena; ora tocca alle nuove leve, siamo sempre in attesa che arrivi qualcuno che garantisca una continuità organizzativa al tutto."

Quale è stata la partita della tua carriera da giocatore che ti ha lasciato maggiore soddisfazione e ti piacerebbe raccontarci?
"Nonostante io abbia giocato per 6 stagioni in serie B, le più grandi soddisfazioni ritengo siano le vittorie di fine stagione nella post-season che purtroppo in queste categorie non sono state tante. Il più bel ricordo per me è sicuramente gara 4 al PalaPanzini, in maglia Basket Marzocca, dove vincemmo un campionato travagliato e nonostante fossimo un’ottima squadra non arrivammo a fine stagione come miglior team. Salimmo dalla C2 alla C1 raggiungendo il punto più alto della sopracitata società."

Obbiettivi ed ambizioni per il futuro?
"Essendo un titolare di un negozio specializzato a Senigallia, ora con la crisi che stiamo vivendo ho un solo obiettivo: tenere a galla un sogno che oggi mi permette anche di vivere una vita dignitosa. E chi mi conosce sa che sono un bel testone… Di conseguenza non mollerò certo questa volta!"

Edoardo Diamantini (Vivere Senigallia)

 

© Riproduzione riservata

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