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Cab Stamura Ancona, Mario Floris è il nuovo responsabile del settore giovanile

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Cambio di guardia ai vertici del settore tecnico del CAB Stamura. La società biancoverde affida infatti l’incarico di Responsabile del Settore Giovanile all’esperto Mario Floris, che già da un paio di stagioni collabora con i tecnici stamurini, capace di garantire grandissima esperienza di campo e a livello di insegnamento a tutti gli atleti e loro tecnici.

Il CAB Stamura conosciuto negli anni grazie alle esperienze dei tanti ragazzi all’Eurocamp (di cui Floris è Direttore Tecnico del Camp di Specializzazione), poi l’ultimo periodo in cui ha svolto il ruolo di tutor agli allenatori e istruttori. Ora aumentano i suoi contatti con la Società dorica. In tutto questo tempo che idea si è fatto del CAB Stamura?
“Conosco la realtà stamurina ormai da quindici anni, grazie alla lunga partecipazione dei ragazzi biancoverdi ai camp estivi di Cesenatico. Da due anni abbiamo intensificato questa collaborazione in maniera più approfondita e ho trovato una Società molto ben organizzata con all’interno delle persone esperte, con tanta passione e competenti. Una Società con dei numeri importantissimi che del resto l’hanno portata ad essere una delle realtà più importanti in Italia da questo punto di vista.”

Quali sono i suoi obbiettivi principali in questa nuova veste di Responsabile del Settore Giovanile stamurino?
“Ritengo che in una Società dove ci sono tante persone e quindi tante idee e modi di pensare sia necessario arrivare a un momento in cui bisogna crescere. Il tutto senza perdere di vista quelle che sono le proprie caratteristiche di opportunità portate da una pallacanestro che io definisco dai 5 ai 90 anni. Questa è una Società che riprende la tradizione stamurina che ha 100 anni e che ha all’interno personaggi che hanno fatto la sua storia e che continuano ad avere un ruolo. Quindi l’obbiettivo è crescere avendo rispetto delle proprie radici e tradizione.”

Una crescita che inevitabilmente dovrà avere un trasposizione sul campo? “La Società ha ormai maturato e quindi manifestato l’idea che bisogna coniugare con questa pallacanestro per tutti con una maggiore qualità. Non che fino adesso questo non ci fosse stato. Negli anni sono arrivati bei risultati e tanti ottimi giocatori sono nati dal suo settore giovanile. L’idea attuale e che abbiamo condiviso è stata quella di una struttura un pò più professionale.”

Il CAB Stamura ha all’interno ragazzi che militano in squadre che disputano sia campionati di Eccellenza che Regionali. Ci sono scopi e obbiettivi per ognuno di loro? diversificati per tipologia di squadra di appartenenza?
” Svolgeremo un lavoro mirato per tutti. Attività che permetta ai ragazzi che militano nelle squadre Eccellenza di ottimizzare il loro percorso di crescita ma soprattutto dare a loro, oltre i risultati immediati, una prospettiva di diventare giocatori di alto livello e poter avere un giorno uno sbocco magari anche nella squadra di Ancona. Contemporaneamente dobbiamo continuare l’attività di Minibasket, ricchissima e altrettanto importante, e quella delle squadre regionali dando ad entrambi i settori la giusta attenzione e grande qualità. Perchè uno dei cavalli di battaglia del CAB Stamura sono i propri naviganti, quelli che camminano insieme in un percorso che deve essere vissuto da tutti insieme. Magari poi alla fine qualcuno arriverà a mete di altissimo livello e altri a un livello più intermedio, ma l’obbiettivo unico che abbiamo è che ognuno diventi campione di se stesso.”

Capitolo allenatori. Lei è arrivato un anno e mezzo fa con l’incarico di tutor dei tecnici biancoverdi. Come continuerà questo suo insegnamento?
“Una delle chiavi più importanti date dalla mia presenza è quella di fornire un percorso di formazione agli allenatori. Sarò presente in maniera più continua sui campi di allenamento e li seguirò tutti anche a distanza. Gli allenatori devono poter condividere un percorso per poter crescere di livello.”

Il momento di stop dovuto all’emergenza sanitaria ha falsato la regolare attività. I nostri ragazzi solo da pochi giorni sono tornati sui campi e stanno svolgendo allenamenti limitati dalle rigidità dei protocolli istituiti. Come pensa che reagiranno di fronte a questo momento che ha sconvolto tutti?
“L’esperienza Covid ha segnato tutti e forse i bambini e ragazzi in maniera particolare. Nel momento in cui abbiamo metabolizzato la situazione problematica siamo dovuti passare subito al contrattacco per non subire la situazione che ha creato non pochi problemi a livello psico-fisico. L’ attività sportiva che abbiamo intrapreso da pochi giorni, seppur limitata dalle attuali ristrettezze, crea e da comunque grandi opportunità tecniche e fisiche. Si possono fare tanti lavori sui campi che potrebbero tornare utili quando le cose (speriamo il più presto possibile) torneranno alla normalità.”

MARIO FLORIS.
Nato a Dolianova, nel cagliaritano, il 5 settembre 1956, ha insegnato nelle scuole superiori in Sardegna coltivando da subito la sua grande passione per la pallacanestro. Allenatore in vari settori giovanili fino alla Serie B2. Agli inizi degli anni ’90 è alla Juve Caserta come responsabile del settore giovanile ottenendo ottimi risultati. La sua esperienza si arricchisce con il ruolo di collaboratore nel Settore Squadre Nazionali. Ricopre varie volte il ruolo di relatore nei clinic di specializzazione per settori giovanili, organizza e dirige corsi per tecnici e operatori sportivi, diventa capo istruttore del CNA a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. Negli anni sono innumerevoli le sue collaborazioni con il mondo del basket giovanile che lo elevano a tal punto da farlo diventare punto di riferimento per la formazione di allenatori e istruttori capace di dare servizi e linee guida alle Società.

Dal 1999 si mette alla dirigenza dell’Eurocamp di Cesenatico, con la figura dedicata alla parte di alta specializzazione tecnica per giocatori di pallacanestro. La sua carriera tocca anche Viterbo (responsabile tecnico e formatore dello staff nella squadra di pallacanestro di A1 femminile nel 2005/2006), Modena (responsabile tecnico Scuola Basket Modenese con cui raggiunge la finale nazionale) dove allena anche la prima squadra cogliendo una bella salvezza in B2 alla guida di un gruppo Under 20. In Emilia collabora in prima persona alla creazione di progetti rivolti ai bambini, apre collaborazioni con palestre guidando la formazione dei relativi staff, e dirige anche gruppi di basket in carrozzina. Nel frattempo sulla panchina guida Modena in B1 (stagione 07/08).

Sono innumerevoli negli anni le sue partecipazioni come relatore a clinic validi per l’aggiornamento per i tecnici, e più di una circostanza il suo intervento diventa prodotto di riflessione per l’organizzazione vera e propria dell’attività sportiva. Nel 2009, le competenze sviluppare nell’ambito della formazione e la sua esperienza di allenatore di pallacanestro, Floris è chiamato a rivestire il ruolo di responsabile tecnico del progetto Basketball Generation della Mens Sana Siena, un progetto che porta la Società senese a instaurare rapporti su tutto il territorio nazionale con oltre 300 società coinvolte. Una delle novità principali arriva nella stagione 09/10 con l’introduzione del Corso di Formazione permanente per allenatori, a cui intervengono tecnici provenienti da tutta Italia e che ha come mission principale quella di qualificare nel modo più approfondito possibile la figura degli allenatori sviluppandone le competenze tecnico-tattiche.

Nel 2015 pubblica il libro “Campioni di se stessi” con l’obiettivo di proporre un percorso significativo per crescere con la palla da basket in mano. Il suo percorso professionale continua negli ultimi anni abbracciando vari progetti, non ultimo quello dello scorso mese di giugno a Cagliari del Basket Special Camp che ha messo insieme i giovani del basket e gli atleti “speciali” ovvero ragazzi con problematiche sia di tipo cognitivo che fisico. Una vera e propria inclusione sociale e sportiva fatta di allenamenti e giochi tutti insieme. 

Fonte: ufficio stampa Cab Stamura Ancona

 

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