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Campetto Ancona, Francesco Oboe ''Il nostro nuovo girone non sarà meno forte di quello dell’anno scorso''

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Per la Luciana Mosconi almeno una metà delle prossime avversarie rappresenteranno grandi novità. Per la prima volta in tre stagioni di Serie B i colori dorici incroceranno quelli delle squadre del triveneto in un girone “stimolante”, come lo ha definito coach Rajola, ma anche tutto da scoprire. Nel roster dorico c’è però un elemento in grado di fare lo spoiler e anticipare qualche valore delle competitors specie delle formazioni venete. Francesco Oboe, appena arrivato nel roster anconetano, è nativo di Lonigo, un centro distante una trentina di chilometri da Vicenza. Giocatore cresciuto cestisticamente nella società berica dove ha compiuto il percorso delle giovanili fino all’esordio in Serie B nel 2016. E proprio Vicenza sarà una delle squadre che la Luciana Mosconi è chiamata a incontrare.

Che sensazioni provi pensando ad affrontare la “tua” Vicenza?
“Sono ovviamente legato a quella Società e a quei colori. Lì ho fatto le giovanili fino a debuttare in Serie B. Per me sarà davvero emozionante giocare quella partita, contro quella maglia che ho indossato sin da bambino. In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi e parlato con i miei amici che mi hanno già dato appuntamento per quel giorno che tornerò da avversario. Non posso nascondere che non sarà una partita come le altre per me scendere in campo sapendo di avere in tribuna (…sempre che si possano riaprire i palasport al pubblico…) tanta gente che mi conosce. A Vicenza è cambiato molto rispetto a quando c’ero io. Forse è rimasto qualche dirigente e tecnici delle giovanili. Comunque è una squadra di alto livello e vincere in quel campo non è mai facile. Hanno cambiato allenatore e integrato giocatori di qualità. Sicuramente una squadra di prima fascia.”

Che ne pensi del resto del Girone C?
“Mi dispiace innanzitutto non poter affrontare da ex Faenza. Sarei tornato volentieri al PalaCattani. Sarà un girone con più chilometri da percorrere, però come ha detto anche Simone Centanni non dobbiamo pensare troppo alla strada da fare. Affronteremo ogni partita, lontana o vicina da casa che sia, pensando solo a vincere perchè siamo una squadra allestita e in grado di vincere contro tutti. Per me comunque fare lunghi viaggi avrà un sapore diverso perchè sarà tornare nella mia terra, vicino a casa.”

Un tuo giudizio sulle altre formazioni venete?
“Non credo sia un girone meno forte di quello dell’anno scorso. Il fatto che non ci siano più le emiliano-romagnole non implica un calo di qualità, anzi. Ad esempio ci sono squadre come Virtus Padova e San Vendemiano che l’anno scorso hanno fatto un grande campionato (rispettivamente seconda e terza del Girone B alle spalle della capolista Bernareggio allo stop n.d.r.) squadre solide che si stanno attrezzando per mantenere quel livello. Poi c’è Mestre, altro buon team che gioca in un campo molto caldo. Farei grande attenzione anche all’Unione Padova, che possiamo considerare neopromossa. Conosco qualche giocatore e non sono certo dei rookie in Serie B data la loro grande esperienza anche in quella categoria. Insomma tutte formazioni più che temibili.”

Fonte: ufficio stampa Campetto Ancona

 

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