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Virtus Civitanova, Tommaso Milani si presenta ''Se sistemiamo 2-3 cose possiamo fare bene''

Uno dei pezzi pregiati del mercato estivo della Rossella Civitanova. La visita alla Grafiche Fioroni, ormai storico partner biancoblu, presso la sua sede di Sant’Elpidio a Mare (FM) è stata l’occasione per conoscere meglio Tommasi Milani. La guardia veneta ha parlato della sua scelta estiva di puntare su Civitanova.

«Con la città ho sentito subito sintonia – racconta Milani – questa estate sono arrivato una settimana prima proprio per cercare di capire meglio dove stavo andando e sono stato accolto come un figlio dalla società. Ho trovato una città viva e in ordine, ancora di più se guardo a società e squadra: un ambiente serio e con tanti ragazzi davvero super. Ci troviamo spesso anche fuori dal campo, stiamo bene insieme».

La carriera di Milani è stata spesso divisa tra la B e la A2, ma il 31enne da Castelfranco Veneto non considera la seconda serie un capitolo chiuso. «Chissà, magari ci torno con la Virtus – scherza la guardia della Rossella – quello che posso dire è che da coach Mazzalupi ho percepito un forte interessamento sin da subito, la trattativa è venuta in maniera abbastanza naturale, sono venuto con grande convenzione». In cambio, però, l’allenatore virtussini gli chiede di essere uno dei fari della squadra, cosa che non sempre gli è capitato di essere in carriera. «Ho avuto la fortuna di giocare spesso in squadre forti, dove i compiti erano spalmati tra più giocatori – spiega Milani – qui c’è un roster con ragazzi che vengono da esperienze giovanili o di livello inferiore che devono lanciarsi, come Rocchi, oppure gente più esperta come Amoroso o Andreani, ma a me fa poca differenza: io voglio aiutare la squadra a fare del suo meglio».

La Rossella ha fatto vedere ottimi spunti fino ad ora: quello di Roseto è stato forse il primo vero stop di questa prima fase. «Dobbiamo ancora trovarci e capire cosa siamo – afferma Milani – a mio parere dobbiamo essere un po’ più quadrati, al momento siamo un po’ cavalli pazzi ed è una nostra forza, ma dobbiamo imparare anche ad avere maggiore solidità. Ma devo dire che ho trovato una squadra con un talento che forse nemmeno mi immaginavo. Ci troviamo bene, se sistemiamo 2-3 cose possiamo fare bene».

Fuori dal campo l’esterno biancoblu ha tante passioni. «Ho scoperto il padel, poi sto aiutando dei miei amici con le pagine social di un loro progetto sul basket, leggo, gioco alla Playstation, niente di particolare», racconta Milani. E il numero 85? «Non lo svelo, vi dico solo che è legato alla smorfia napoletana».
Felice di protare il saluto dell’azienda, un pezzo di storia del nostro territorio essendo ormai attiva dal 1966, il patron Enzo Marinacci. «Il nostro rapporto con la Virtus era nato ai tempi della sponsorizzazione Naturino, poi siamo sempre rimasti al fianco della società – ricorda Marinacci – d’altronde crediamo che lo sport vada aiutato. Lo sport è vita, mi fa arrabbiare che le scuole non gli diano lo spazio che merita»

Fonte: ufficio stampa Virtus Basket Civitanova Marche

 

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