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Virtus Bologna, Luca Baraldi ''Non mi sembra opportuno andare a giocare nelle regioni 'zone rosse'''

Intervistato da Massimo Selleri per Il Resto del Carlino - Edizione Bologna, l'AD della Virtus Bologna Luca Baraldi ha parlato della scelta di proseguire l'attività sportiva nonostante i numeri della pandemia in corso. Queste alcune delle sue dichiarazioni.

Sulla possibilità di andare a giocare in alcune "Zone Rosse".

"Se la Lombardia lo diventasse ben 5 squadre apparterrebbero a quell’area. Portare 20/25 persone a soggiornare lì frequentando alberghi e ristoranti, impianti sportivi e docce, ambienti chiusi ed umidi non mi sembra opportuno e lo eviterei. Immagino che la Lega Basket queste riflessioni le abbia fatte, quindi, presumo che a breve arriveranno indicazioni su ciò che va fatto. Non capisco quale sia la differenza tra il 7 marzo, quando si fermò il campionato e oggi, dato che con cifre superiori si continua a giocare. La spiegazione non va data tanto a me, ma ai tesserati e alle loro famiglie, anzi alle nostre famiglie perché anche io lavoro dalla sede della Virtus. Se giochiamo dobbiamo tenere aperto tutto"".

Campionato falsato?

"No. Era giusto farlo, ma le condizioni erano diverse. Oggi siamo chiamati ad una maggiore responsabilità: ho letto che Cremona si è presentata domenica a Pesaro con persone che avevano la febbre e adesso hanno sospeso l’attività in attesa di altri indagini dopo aver avuto un giocatore positivo al tampone. Esiste anche un problema di equità sportiva, chi è positivo, anche se totalmente asintomatico, non può andare in campo, ed è giusto dal punto di vista della sicurezza, ma così il campionato è totalmente falsato".

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