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Non basta una buona Virtus Civitanova per tornare con i 2 punti da Teramo

Pochi rimpianti per la prestazione, qualcuno in più per il risultato. Una bella Rossella, al ritorno in campo dopo un mese senza giocare e pure priva dell’acciaccato Milani, lotta fino in fondo sul parquet della Rennova Teramo, uscendo sconfitta solo nel rush finale. Una prova confortante quella offerta dai ragazzi di coach Mazzalupi, capaci soprattutto nel primo tempo di irretire una squadra che solo un mese fa aveva fatto a fette la squadra civitanovese e che invece oggi ha dovuto sudare più di sette camicie per strappare i primi due punti della stagione.

Che la Rossella non sia arrivata in Abruzzo per una scampagnata lo si capisce sin dai primi minuti. L’alternanza di difesa a zona e a uomo manda in confusione l’attacco teramano e con Vallasciani, Casagrande e Lusvarghi a comandare sotto il canestro avversario e percentuali da fuori da sballo i biancoblu provano subito l’allungo (16-27 al 9’). Il primo quarto civitanovese rasenta la perfezione ma è normale che quando la Rennova inizia a sciogliere la frenesia iniziale in un secchio di lucidità la partita torna in bilico. Come nel precedente di Supercoppa, è l’ingresso di Tiberti (sontuosa la sua prova, 25 punti e 8 rimbalzi) a suonare la carica biancorossa. La sua energia accende Teramo, che rosicchia punti e impatta a quota 45 a fil di sirena con una tripla di Serroni.

L’inerzia gira completamente proprio a partire da quel guizzo di fine secondo quarto. La Rossella che rientra dagli spogliatoi non ha la verve di inizio gara, Serroni e Faragalli fanno a fette la difesa virtussina e lo strappo abruzzese è presto confezionato (59-50 al 23’). Con le unghie e la solita classe di Amoroso, Civitanova riacciuffa Teramo nel momento più difficile della sua serata, due triple in fila di Andreani (con tanto di “big balls”) riportano addirittura la Virtus a +5 (61-66 al 32’) a coronare un parzialone di 2-16. Teramo riprende il filo trascinata dal solito Tiberti, ma nonostante una marea di errori all’imbocco dell’ultimo giro di lancette la Rossella è solo a -5 (75-70). L’1/2 in lunetta di Tiberti vale il +6, poi Rocchi vede spegnersi sul ferro la bomba del possibile -3 che con 35” da giocare di fatto condanna Civitanova al ko. Nessun dramma, è solo la prima uscita dopo nove mesi di stop forzato. E domenica al PalaRisorgimento arriva un’altra big come Roseto. Ma la strada imboccata sembra decisamente quella giusta.

RENNOVA TERAMO - ROSSELLA CIVITANOVA MARCHE 77-71

TERAMO: Serroni 13, Gatti 4, Wiltshire 2, F. Faragalli 11, Guilavogui ne, C. Faragalli, Rossi 10, Massotti ne, Esposito 4, Tiberti 25, Di Febo ne, Di Bonaventura 8. All. Stirpe

CIVITANOVA: Montanari ne, Cognigni 2, Andreani 17, Felicioni 5, Vallasciani 8, Amoroso 16, Lusvarghi 9, Casagrande 10, Rocchi 4, Milani ne. All. Mazzalupi

ARBITRI: Marcelli, Fabbri.
PARZIALI: 17-27, 28-18, 16-11, 16-13.

Fonte: ufficio stampa Virtus Basket Civitanova Marche

 

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