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Teramo, coach Salvemini ''Bene per 34 minuti ma non è bastato. Possiamo e dobbiamo crescere''

Nel basket si può perdere anche tirando col 45% da tre, il 59% da due e con un pur buon 78% dalla lunetta. E si può perdere mandando 5 uomini in doppia cifra (uno dei quali, Rossi, autore di 25 punti con un luccicante 7/12 da tre). Eppure è capitato alla Rennova Teramo, battuta 91-88 dalla Campetto Basket Ancona al termine di una gara giocata con voglia e agonismo. Una prova di carattere e orgoglio che non è stata accompagnata da lucidità nei primi minuti del terzo periodo e nelle battute finali del quarto conclusivo.

All’esordio in panchina coach Giorgio Salvemini ha comunque saputo toccare le corde giuste nella testa dei giocatori, in controllo del match fino all’intervallo e mostratisi attivi e mai battuti fino al suono della sirena: “Complimenti ad Ancona – commenta l’allenatore della Teramo a Spicchi – che ha fatto una partita solida, reintegrando contro di noi sia Potì che Rattalino. Due elementi che hanno contribuito a riportare la squadra marchigiana ad uno standard tecnico e fisico di alto livello. Devo però fare i complimenti anche ai miei giocatori che per 34 minuti sono stati ottimi, andando avanti per larghi tratti della gara e giocando una buonissima pallacanestro offensiva”.

I canestri del capitano Antonio Serroni e di Rossi (i due hanno segnato 38 dei 65 punti di squadra alla fine del terzo periodo) hanno dato il là ad una bella prestazione in attacco della squadra che nell’ultimo quarto non è stata però altrettanto efficace: “Negli ultimi 6 minuti del match – prosegue coach Salvemini – siamo andati in confusione, forzando e non eseguendo più nella maniera corretta. Abbiamo così perso praticamente per un possesso. Dobbiamo quindi avere una determinazione maggiore perchè non possiamo pensare di venire a giocare fori casa e subire 91 punti. Su questo elemento dobbiamo ragionare tantissimo. Abbiamo subito troppo su situazioni di pick’n’roll, difendendo male l’uno contro uno sulla palla aprendo il fianco per una serie di rotazioni che gli avversari hanno punito con tiratori di qualità come Leggio, Potì e Centanni. Un dato tattico che abbiamo pagato a caro prezzo”.

Ora bisogna preparare al meglio il prossimo impegno, la sfida di domenica in trasferta contro l’Aurora Jesi, ripartendo dalle cose positive viste al PalaRossini: “Di buono – chiude l’allenatore della Rennova Teramo –prendiamo le situazioni in cui abbiamo mostrato attenzione, determinazione e solidità nel rimanere concentrati e pensiamo alla prossima gara portandoci il ricordo dell’intensità e della sostanza messa su un campo difficilissimo come quello di Ancona. Una prestazione che arriva dopo solo 10 giorni di lavoro. Questo dimostra che possiamo e dobbiamo crescere. Finita la partita ho detto ai giocatori di tenere la testa alta, di credere in quello che facciamo, di continuare il nostro processo di crescita e di prendere sempre più consapevolezza di quello che possiamo essere”.

Campetto Basket Ancona: Aguzzoli, Centanni (c) 9, Potì 6, Oboe 3, Caverni 13, Gospodinov, Mancini ne, Paesano 14, Rossi 12, Rattalino 2, Leggio 32, Carboni ne. All. Stefano Rajola, ass. all. Emanuele Pancotto.

Rennova Teramo: Serroni (c) 19, Wiltshire, Faragalli F. 1, Guilavogui 2, Faragalli C. 3, Rossi 25, Massotti ne, Esposito 11, Tiberti 15, Lanzillotto ne, Di Febo ne, Di Bonaventura 12. All. Giorgio Salvemini, ass. all. Massimo Gramenzi.

Parziali: 21-27; 41-45; 66-65; 91-88

Paolo Marini
Resp. Area Comunicazione Teramo a Spicchi 2K20  

 

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