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Ancona, Simone Centanni ''Per fare un campionato di qualità dobbiamo provare a battere squadre forti come Fabriano''

Alle prese con pannolini, tutine e carrozzina quando non lo trovi in palestra. Segni evidenti della maturità del capitano della Luciana Mosconi Ancona che ha chiuso il proprio 2020 con l’arrivo della piccola Sofia che gli ha cambiato la vita e aumentato inevitabilmente in lui il senso di responsabilità. Simone Centanni è prossimo ai 30 anni ed è simbolicamente il leader dello spogliatoio del gruppo di coach Rajola che in estate a furor di popolo lo ha eletto il suo capitano.

Si sa bene ormai che questa è una stagione diversa dalle altre, e per Centanni non è solo questione di pandemia. Per la prima volta in carriera (tralasciando ovviamente il periodo trascorso nella stellare Mens Sana Siena che vinceva anche sulla luna) l’esterno dorico si trova a far parte di una squadra dove è numerosa la pattuglia dei primi violini e non è soltanto lui ad essere chiamato a fare il solista. Sicuramente lo è da tre anni, da quando è tornato a giocare nella squadra della sua città. Un ruolo importante e di nuove responsabilità condivise con altri compagni di squadra di pari livello e carisma. Tanto è che a Civitanova è partito dalla panchina per esigenze tattiche. Ma il Capitano non ha fatto una piega (…”sono davvero invecchiato“…dirà scherzando durante la chiacchierata) testimonianza oggettiva è stata vederlo per primo ad alzarsi dalla panchina ad esultare quando Leggio e Gospodinov hanno segnato i primi punti al Palarisorgimento.

A Civitanova partita di sostanza e bella vittoria per una Luciana Mosconi che sta crescendo di partita in partita.
“Si. Abbiamo fatto una partita abbastanza concreta, a parte qualche passaggio a vuoto. Nel finale abbiamo rischiato di rovinare tutto ma è andata bene. Credo che quest’anno con tutte le situazioni che ci sono l’importante sia portare a casa il risultato ogni domenica e avere un certo tipo di continuità. Abbiamo ottenuto 4 vittorie in 6 partite. Finora ritengo che la squadra si sia espressa fondamentalmente bene, sia a Civitanova che in altri frangenti ad eccezione forse della prestazione di Jesi. Tutto sommato direi bene cosi ma guai ad abbassare la guardia”

La chiave della partita quel terzo quarto dove la squadra ha cambiato faccia e ha saputo rispondere a un primo tempo meno intenso.
“Allargherei il nostro ottimo atteggiamento difensivo anche nell’ultimo quarto. Sicuramente nel terzo siamo andati benissimo consentendo a Civitanova di segnare appena 7 punti, ma anche in quello finale abbiamo tenuto botta. I nostri avversari hanno spesso segnato canestri dettati più dalla loro voglia di rimonta e non certo da una difesa permissiva come era successo nella prima parte di gara. Certo, loro stavano rimontando e sono arrivati vicini nel riuscirci ma abbiamo dimostrato nel finale di essere lucidi, sostanzialmente in controllo e abbiamo vinto senza avere paura. “

Per te alla fine una prova importante (season high con 18 punti, 3/4 da due e 4/9 da tre punti) partendo dalla panchina. Vederti seduto alla palla a due iniziale è certamente una notizia. Che effetto ti ha fatto?
“Nessun effetto particolare. E’ stata una scelta concordata con lo staff, ci potevano essere dei problemi di accoppiamenti difensivi inziali e abbiamo preferito giustamente questa soluzione. Tutto regolare insomma. Una squadra come la nostra ha mille soluzioni e possiamo partire ogni volta con quintetti diversi a seconda della caratteristiche del nostro avversario. Per quanto mi riguarda basta vincere e fare l’interesse della squadra.”

Domenica arriva Fabriano in una sfida dal sapore del big-game ma anche dell’esame di laurea per la Luciana Mosconi che si troverà davanti l’eccellenza del nostro girone.
“Siamo solo alla settima partita ed è ancora presto per etichettare una gara come decisiva o vicino ad esserlo. Diciamo però che la differenza tra campionati mediocri e campionati di livello passano attraverso partite come quella di domenica contro Fabriano. E se vogliamo fare un campionato di qualità dobbiamo provare a vincere anche contro avversari come quello che incontreremo domenica. Ci prepareremo in settimana al meglio ad un test importante, speriamo di essere finalmente al completo come nei giorni precedenti al match di Civitanova, e ci giocheremo le nostre carte anche contro un ottimo avversario come Fabriano.”

Capitan Simone Centanni e la sua Luciana Mosconi Ancona riprenderanno gli allenamenti martedi 12 gennaio con la solita doppia seduta. Appuntamento in sala pesi del Palarossini e poi primo contatto con il pallone nella palestrina dell’impianto di Passo Varano. Nel pomeriggio (dalle 17.00) la squadra di Rajola inizierà a mettere a fuoco la sfida contro Fabriano (domenica ore 17.00 al Palarossini) nell’allenamento al Palascherma.

Fonte: ufficio stampa Campetto Ancona 

 

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