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Jesi, Altero Lardinelli ''Contro Roseto sono mancati cuore e ardore agonistico. Uniti usciremo da questa situazione''

Non è certo il momento migliore della stagione ma l’Amministratore Unico Altero Lardinelli non cede al pessimismo e rilancia sulle possibilità che la The Supporter ha, da qui in avanti, di ritornare alle sue certezze iniziali:” E’ vero – attacca Lardinelli - il Covid ha minato le certezze che eravamo stati bravi a costruirci fino al match di Atri con Giulianova, costringendoci a rallentare il lavoro in palestra e a rinunciare a qualche giocatore. Adesso però dobbiamo dimenticarci di tutto quello che ci è successo ed è il momento di dimostrare una guarigione sul campo e di riacquistare fiducia”.

Cosa non è piaciuto dell’ultimo impegno casalingo con Roseto?

"Sicuramente sono rimasto deluso dall’approccio - il parere dell’Amministratore Unico – non abbiamo messo in campo cuore e ardore agonistico, due ingredienti di cui la nostra squadra non può fare a meno. Detto ciò abbiamo perso contro la miglior squadra del girone, non certo contro il fanalino di coda”.

In che modo ci si rialza?

“Abbiamo uno staff tecnico di primissimo ordine abituato a non cercare alcun alibi e questo è un punto di partenza ideale per credere in una pronta ripartenza. La squadra deve fare il resto, sia come spirito di abnegazione, sia come sacrificio sia come massima attenzione ai dettagli, quelli che decidono ed hanno deciso fin qui almeno un paio di partite. Siamo una squadra molto giovane, formata da elementi che hanno bisogno di fiducia e di rialzare la testa. Ai nostri ragazzi chiedo il massimo impegno e di sfruttare al meglio l’occasione che hanno, a chi ha più esperienza di fungere da guida e di essere di esempio, come atteggiamento e come contributo in campo. Non eravamo cigni nella prima fase della stagione, non siamo brutti anatroccoli adesso: la classifica ci relega in coda, una posizione che ognuno di noi sa, per i sacrifici fatti, di non meritare e dalla quale dovremo fare in modo di allontanarci il prima possibile. Uniti riusciremo ad uscire da questa situazione difficile, in attesa del rientro di Nelson che la settimana prossima riprenderà a lavorare sul campo per il suo pieno recupero”.

Una stagione diventata difficile a cavallo del periodo natalizio, ricca di insidie anche nella gestione fuori dal parquet.

”A volte leggo sui social sporadici mugugni da parte di qualche tifoso ma invito tutti a riflettere sul livello tecnico del nostro girone e sulla bontà del progetto aurorino, basato per larga parte sulla valorizzazione dei nostri giovani e dell’ottimo lavoro svolto negli anni a livello di settore giovanile. Non possiamo poi nasconderci le enormi difficoltà di riuscire a tenere in piedi un giocattolo che da metà febbraio dell’anno scorso non può contare su un euro di incasso al botteghino. La pandemia ha complicato il lavoro nostro come Aurora Basket ma anche quello di molti affezionati sponsor che, a malincuore, hanno dovuto negarci il loro sostegno, ciò rende tutto molto complicato e da immenso valore all’affetto che la gente, seppur a distanza, riesce a trasmetterci. Ai nostri tifosi dico che non c’è alcuna intenzione di mollare e che già da domenica ad Ancona faremo di tutto per dimostrare quale è il nostro valore e la nostra identità di squadra”.

Fonte: ufficio stampa Aurora Basket Jesi 

 

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