I talenti della Next Gen protagonisti alla F8. Beniamino Basso ''Fortunato di potermi allenare con un centro come Tyler Cain''

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La Next Generation Cup IBSA non si giocherà, quest'anno, durante le Final Eight di coppa Italia: la pandemia ha cancellato fino febbraio l'attività giovanile. Ma un pezzetto del torneo Under 18 dedicato alle società LBA riemerge nella coppa dei grandi, soprattutto con due nomi: Momo Diouf e Davide Casarin. Sono due stelle della Next Gen 2020 che stanno avendo un impatto importante in Serie A e in Europa. Casarin, dell'Umana Reyer, è già molto conosciuto non solo perché ha debuttato e realizzato i primi punti nella massima serie a 15 anni. Mvp a Pesaro, è anche uno dei protagonisti di Next Gen Educational IBSA visto che è al top anche tra i migliori studenti-giocatori dei vivai della massima serie. Frequenta la quarta liceo scientifico, viaggia attorno alla media dell'otto e, nello stesso tempo, a soli 17 anni, ha già un high personale di 17 punti realizzati in Eurocup, competizione nella quale è stato utilizzato più che in campionato, dove invece ha un massimo di 27 minuti giocati e 7 punti segnati, a Milano contro l'Armani.

Mouhamet Rassoul Diouf dell'UNAHOTELS Reggio Emilia, miglior rimbalzista della Next Gen 2020, è invece esploso quest'anno nonostante abbia debuttato in A già nella stagione 2018-19. Diciannove anni, nato in Senegal ma in Italia da quando ne aveva 7, Momo ha iniziato a giocare a basket dodicenne. La passione per l'elettronica e l'informatica è diventata un diploma la scorsa estate: “Al momento non sto studiando – dice Diouf - perché ho preferito dedicarmi completamente al basket in questo mio primo anno da professionista. Ma non escludo che possa riprendere: è molto presto per parlarne ma l'informatica potrebbe essere il mio futuro post basket, anche se mi piacerebbe molto dedicarmi al sociale e dare un aiuto a chi ne ha bisogno”. Grande atleta, sa di dover migliorare in molti aspetti del gioco ma alla Reggiana sta già dando un contributo importante da 16 minuti di media a partita con un high di 8 punti realizzati lo scorso Santo Stefano contro Cantù. Ammette che l'impatto con la Serie A non è stato facile: “E' molto diverso rispetto alla giovanile dove si giocava più liberamente. C'è molta più tattica, molti più schemi, è più difficile mentalmente. Ma sta andando meglio”.

Complessivamente, nelle rose delle 8 finaliste di coppa Italia ci sono 16 primattori dell'ultima Next Gen Cup. Otto di loro hanno debuttato quest'anno in Serie A qualche minuto. Molti sono prospetti interessanti anche di Next Gen Educational, non solo per la presenza nella Reggiana di Alberto Besozzi, miglior studente-giocatore nel 2020, oggi iscritto a ingegneria in attesa, ancora, di esordire nella massima serie. Sono ottimi studenti anche Andrea Arnaldo, guardia dell'Allianz Trieste, che quest'anno affronterà la maturità e Lorenzo Calbini, della Carpegna Prosciutto Pesaro, figlio di Paolo ex giocatore e oggi assistente di Jasmin Repesa, che in questo momento è infortunato.

Sempre alla Vuelle c'è un big delle studio e un big man in campo. Beniamino Basso, protagonista della Next Gen Cup, non è entrato tra i premiati Educational 2020 perché, avendo iniziato la scuola a 5 anni, era troppo avanti essendo già all'università e quindi “fuori concorso”. Compirà tra pochi giorni 20 anni e oggi è già al secondo anno di Ingegneria. Ma non solo: è appassionato di filosofia e si interessa quotidianamente anche economia. Pivot di 205, ottimo rimbalzista (ne ha presi 21 in una sola partita della Next Gen contro Milano), finora ha giocato solo una manciata di minuti in Serie A: “Non è facile giocare tra i professionisti – ammette -, è un mondo completamente diverso rispetto alle giovanili, considerando poi che io ho fatto solo 4 anni di vivaio avendo iniziato tardi. E' un completo cambio di prospettiva, devi essere molto motivato sul tuo miglioramento, partire dalla solidità in difesa per ottenere un po' di minuti e approfittare della possibilità di misurarsi e imparare da grandissimi giocatori, come è nel mio caso Tyler Cain che, per me, è uno dei migliori centri in Italia”.

Come spesso accade, nelle Final Eight c'è anche una sfida a distanza tra Venezia e Reggio Emilia, i due vivai che hanno portato più giocatori in A negli ultimi anni, tra chi darà più spazio ai suoi prodotti: da una parte Davide Casarin e tre debuttanti in A di questa stagione, Luca Possamai, Leonardo Biancotto e Giovanni Bellato. Dall'altra, Momo Diouf, Carlo Porfilio, Luca Giannini, Alberto Besozzi. In attesa che la vita torni alla normalità, la Next Gen Cup non si gioca ma è presente, comunque, a Milano. Anche con le sue eccellenze scolastiche.

Fonte: Lega Basket 

 

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