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Sutor, coach Ciarpella ''La sconfitta di Civitanova brucia. Ci sono stati aspetti positivi, ma troppe le 22 palle perse''

Una sconfitta che ha fatto male per il modo in cui è arrivata. La Sutor Montegranaro è stata battuta a Civitanova dalla Rossella in una partita dove i gialloblù non sono stati in grado per 30’ di dare fastidio agli avversari. 35 punti realizzati, tanti errori da fuori e da sotto, gestione degli attacchi non buona e difesa che ha concesso troppo agli avversari. Poi, quando ormai sembrava che i buoi fossero scappati, nell’ultimo quarto è arrivata la reazione, la Sutor è risalita fino al meno tre con la possibilità in lunetta con Gallizzi di portarsi al meno 1. Il play sardo ha fallito i due liberi, Rocchi invece ha infilato la tripla e in pratica la partita è finita in quel breve lasso di tempo.

Le cifre nel basket difficilmente mentono e i 18 rimbalzi conquistati in più da Civitanova, hanno fatto tutta la differenza del mondo considerando che al tiro da due la Sutor è andata meglio degli avversari con il 48% contro il 45%. Peggio i gialloblù hanno fatto da tre tirando 7/27 con poco più del 25% rispetto al 36% degli avversari. Le palle perse tutto sommato si sono equivalse. Pesano nell’economia della gara anche i sette errori fatti dalla lunetta dove la Sutor ha appena superato il 61%. Con l’allenatore Marco Ciarpella abbiamo provato a fare il punto della situazione.

Coach Marco Ciarpella che gara è stata quella con Civitanova?
“Per 30’ siamo stati irriconoscibili al di là del fatto che ci possono essere partite dove non si riesce a fare canestro. Il punteggio finale è stato basso però, noi abbiano concesso alla Rossella qualcosa di troppo facile subendo 38 punti nel primo tempo. Penso che non sia tutto da buttare, nel finale abbiamo subito le caratteristiche individuali di Civitanova dopo aver rimesso in piedi la partita, Nell’ultimo minuto ci è mancata la lucidità necessaria forzando troppo le conclusioni e in difesa, abbiamo concesso a Rocchi due tiri troppo facili. Credo che questa sia stata una sconfitta che ci servirà da lezione”.

Quanto brucia questa battuta d’arresto?
“Molto perché arrivata contro una diretta concorrente alla salvezza. Dispiace averla giocata in questa maniera e sicuramente avremo tanto da recriminare sulla gestione della contesa”.

Cosa vi è mancato quando avete rimesso in piedi la sfida?
“Sul 61-58 abbiamo recuperato un ottimo pallone e subito riperso in una situazione di palleggio. Nell’azione successiva, la squadra ha difeso bene su una situazione in post basso di Amoroso, siamo andati in contropiede tirando da tre punti in transizione con il nostro giocatore più pericoloso. Con il senno del poi, si poteva fare meglio però, in quel momento sulle ali dell’entusiasmo la scelta fatta tutto sommato è stata giusta. I nostri esterni hanno sbagliato anche tanti tiri liberi e in una partita a punteggio basso, commettere tanti errori dalla lunetta ha pesato sull’economia della sfida”.

Quanto avete patito la loro difesa?
“Abbastanza perché Civitanova ci ha intasato gli spazi e allo stesso tempo ci ha messo in difficoltà con i cambi difensivi. Ci ha tolto il penetra e scarica, che per noi è una fonte importante di vantaggio. Però, anche nel momento peggiore, la Sutor si è costruita tanti tiri aperti che non ha segnato. Ci sono tanti aspetti positivi da cui ripartire, però, le 22 palle perse effettuate, sono state troppe”.

Fonte: ufficio stampa Sutor Basket Montegranaro

 

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