Il Mola New Basket 2012 parte con il piede giusto e porta a casa i primi 2 punti

Quant’è emozionante tornare a scrivere di sport, a scrivere di una passione che nutri dentro e che anche se è rimasta muta per tanto troppo tempo, sai che c’è, non andrà via, era solo in attesa di tornare a fluire.
PalaPinto di Mola di Bari, Serie C Gold 2020/21, 7 Marzo 2021, si riaccendono le luci e noi ci siamo, coscienti di esserci nutriti della nostra stessa speranza di ritornare a rivivere momenti come questi. Momenti di puro sport, momenti però ancora lividi della freddezza di una casa grandissima, ma priva del combustibile che le regala calore, il pubblico. E’ giusto così al momento, dobbiamo ripartire e non possiamo farlo senza garantirci la sicurezza. E’ un primo passo, miliare si spera, verso quella parola bellissima ma ormai smarrita che ci manca come non avremmo mai immaginato e che risponde al nome di normalità.

C Gold 2020/21 dicevamo. E’ tutto strano, è tutto differente: dal numero delle squadre, dal periodo, al percorso di avvicinamento all’esordio. Ristretto, celato, frenetico. Una lotta contro il tempo e contro la rigidità dell’inattività.
MNB-Nuova Matteotti Corato, nessun riferimento, niente amichevoli, niente indizi sugli avversari. E allora scopriamo tutto o quasi sul parquet, dalle 17.00.
Il Corato di coach Verile si affida all’asse De Bartolo-Oluic. In mezzo Claudio Gatta, Patricio Cicivè, Simone Mascoli. Williamson e Senede forze fresche, con i preziosi apporti di Mazzilli, Piccaretta e Domenico Verile.
Mola con il look rifatto dopo la falsa partenza di Settembre. Si ricomincia dal capitano Elio Preite e da un altro capitano del recente passato, Francesco Didonna. In cabina di regia c’è un piccoletto iperattivo già molese d’adozione, Santiago Dilascio, segnatelo questo nome. E poiché a noi piacciono i ritorni, abbiamo riportato Gabriele Mirone dopo l’ultima stagione e un ragazzo che qui a Mola ha scoperto la serie B, che poi è cresciuto altrove nel corso del tempo ed è tornato oggi qui a riprendere un discorso sportivo che evidentemente non era ultimato: Federico Angelini. Le conferme di Barnaba, Tanzi, Stimolo, l’altro ritorno di Feruglio e il nuovo innesto di De Simone erano già ufficiali. E poi c’è Negro che a quanto pare non si e’ ancora arreso all’idea di fare il Ds a tempo pieno.

La GARA

Buon avvio Mola, che prende vita dalle mani di Dilascio e soprattutto di un ispirato Federico Angelini, sue le due triple che danno il primo slancio alla MNB (12-5). Corato si mantiene in scia grazie a Goran Oluic, presenza importante in area: é lui il riferimento preferito delle trame offensive della Nuova Matteotti, tanti falli conquistati e lunetta quasi sistematica sul finire del primo quarto con la difesa molese ormai in rosso per numero di falli raggiunto. Si va al primo pit stop in panca sul 19-15 interno. Avvio di secondo quarto e l’inattività prolungata si manifesta con una serie di ferri a respingere le proposte di canestri da ambo le parti.

Serve l’antiruggine. Lo troviamo nelle tasche di Dilascio: Tripla del folletto col numero 14 in apertura di ripresa (39-35). Segue una fase di stasi nel punteggio, poi irrompe Preite con un canestro di caparbietà, si cambia area e c’è una difesa arcigna dello stesso capitano su Oluic, Barnaba si ritrova tra le mani una palla scippata al serbo ed orchestra così un contropiede fulmineo con Angelini a trovare un gioco da tre dalla media pesantezza. Corato sembra perdere terreno, la rimette in piedi però una tripla di tabella sulla sirena dei 24 secondi di De Bartolo, poi bella difesa coratina e nuova bomba di Gatta, il messaggio ospite passa forte e chiaro: siamo dentro la sfida. 45-41 nel minuto 26.
E’ il momento di pigiare il piede sull’acceleratore e la tripla (3/7) di Angelini somiglia ad una sgasata, Corato però non vuole cedere il passo ed è sostenuta da un ottimo De Bartolo: dalle sue mani gli assist per le triple di Mascoli e Gatta, il vantaggio interno è ai suoi mini storici di serata, 50-49.

Antisportivo ad Oluic, sul quale l’antidoto Preite comincia a portare effetti collaterali, De Simone mette i due liberi, Corato risponde nel ribaltamento con Mascoli in contropiede, poi l’entrata del 20 molese in ripiegamento difensivo è tardiva: canestro e fallo per il 5 ospite. Mola prova l’allungo, Corato non perde il filo. Dilascio vuole stupire all’esordio, per sé e per la colonia argentina appesa alla diretta web della sfida, in attesa delle sue magie. Detto fatto, fabbricata una tripla in chiusura di terza frazione, nuova linfa MNB per il 59-54 del minuto 30.
Ancora l’italo-argentino in versione Lupin: l’ultimo parziale alza il sipario con scippo in piena regola a Cicivè e conclusione di Angelini per il 64-56. Corato ci prova a rimanere incollata alla sfida, ma Mola questo pomeriggio sfoggia una difesa robusta, con Didonna non si passa e quando si sfonda arriva il fischio arbitrale che cristallizza il fallo in attacco all’ariete Mazzilli.

C’è il divieto di servire alcolici dopo le 18, Dilascio però offre un paio di giri all’intera difesa ospite che stenta a mantenere l’equilibrio: é così che Santi (18 punti 5 assist) infila la tripla del +9 (66-57) che profuma, tanto tanto, di allungo vincente. Antisportivo a De Bartolo, Mola si guarda le spalle e ci trova spuntate due ali, Angelini easy con due lunette per il massimo vantaggio della sfida, 71-57 e un countdown che segna -180 secondi alla sirena
Dietro siamo in assetto Maginot, Feruglio e un Mirone in fase di rodaggio, ma pulitissimo al tiro (100%), alzano l’asticella dei centimetri e Corato risbatte sul muro, Mascoli prova a scardinarla con il carico da tre ma siamo troppo in là col tempo, i Castellitto boys, oggi più che mai compatti dal parquet alla panca, concedono le briciole, 62 è la somma dei canestri lasciati agli avversari.

I punti interni invece sono 77 e valgono una partenza dai blocchi coi fiocchi, abbiamo atteso un anno, un anno in cui la paura l’ha fatta da padrona, la paura per noi, per i nostri cari, la paura di perdere la libertà, la paura di perdere un movimento e lo sport in generale. Segniamola questa data, 7 Marzo 2021, la MNB2012 c’è ancora, c’è sempre, con le cicatrici addosso della pandemia e con le ginocchia in ripresa dopo aver tremato, per tanti motivi, che non stiamo qui ad elencare. Quant’è stato bello ritornare a respirare basket giocato, quanto é stato emozionante tornare a guardare una palla a spicchi arancione, cambiare le mani ed ambire a quella retina cucita addosso ad un ferro rotondo. Non è finito nulla, sia chiaro, ed il nemico invisibile è ancora lì a scrutare nell’ombra, a darci il tormento e a cibarsi delle debolezze umane. Oggi però, alle 20.05 del 7 Marzo 2021, dopo 120 minuti prodotto genuino dello spettacolo dello sport, noi MNB 2012, noi Nuova Matteotti Corato, noi movimento cestistico tutto, Noi Mondo, che siamo stati forti, fortissimi nella sofferenza e nelle difficoltà, abbiamo aggiunto una nuova armatura, siamo sicuri, cruciale, alla nostra corazza. Stasera più che mai possiamo urlarlo al cielo: torneremo a scorrere.

Donatello Biancofiore 

 

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