Virtus Civitanova, Marco Pallotti ''Tra Covid ed infortuni non siamo riusciti mai a trovare un equilibrio''

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Weekend di riposo per la Rossella Civitanova, che ha usato la settimana che volge al termine per recuperare gli acciaccati e iniziare a preparare il rush finale della stagione. Una buona occasione per fare il punto sull’annata biancoblu con il general manager Marco Pallotti. «Credo che, guardando puramente alla classifica, alla squadra qualcosa manchi rispetto a quello che ci aspettavamo – dice il gm virtussino – poi è ovvio che riflettendo più a fondo ci sono parecchie attenuanti. La principale è che questa squadra non ha mai potuto giocare al completo e in un campionato così corto ciò pesa ancora di più».

Il tema infortuni è stato caldissimo in casa Rossella per tutta la prima fase: Milani ha saltato 8 gare, Andreani 4, Felicioni e Casagrande una a testa ma anche gli altri sono spesso scesi in campo stringendo i denti. «A volte le assenze di qualcuno giova a chi c’è – rimarca Pallotti – ma nel nostro caso è stato un continuo, a partire dal covid-19 che ci ha colpito tra ottobre e novembre e proseguendo fino ad oggi. E così è stata una continua rincorsa, abbiamo dovuto tirare il collo ad alcuni giocatori e non siamo riusciti mai a trovare un equilibrio. Già di per sé questa annata è molto diversa dal solito, con una ripresa arrivata dopo oltre sei mesi di stop. Sappiamo che questo è così per tutti: la speranza è che finalmente ci siamo messi alle spalle tutto questo e di invertire il trend nella seconda fase».

Nonostante tutto, la società finora ha preferito non intervenire sul mercato, dando fiducia alle scelte fatte la scorsa estate. «Il mercato è un qualcosa che c’è sempre e che seguiamo con attenzione – evidenzia il dirigente della Rossella – poi però c’è da valutare il fatto che noi abbiamo una squadra con sette senior, per cui fare un innesto voleva dire mettere dentro un under o effettuare una sostituzione tra gli over. Per ora queste esigenze, d’accordo con il coach, non ci sono state e la squadra sta recuperando tutti i pezzi, toccando ferro. Per cui al momento andiamo avanti così. È chiaro che se ci sarà l’occorrenza e si troverà l’incastro giusto, non ultimo quello economico, non ci tireremo indietro».

La Rossella aprirà la seconda fase domenica 21 marzo (palla a due ore 18) sul campo della Vega Mestre, ma la conclusione dell’esperienza nel girone C1 è anche un momento per valutare l’impatto della scelta di cambiare la formula del campionato alla vigilia del via, con la divisione in mini gironi da 8 squadre su base territoriale. «Io ero tra i più scettici sulla partenza del campionato, avrei aspettato ancora un po’ perché molti avevano costruito la squadra pensando che, almeno in corso d’opera, avremmo ritrovato il pubblico – precisa Pallotti – e questo avrebbe portato a ragionare su azioni di ticketing, marketing e sinergie col settore giovanile. Devo dire, però, che questa formula con i gironcini ha aiutato, limitando gli spostamenti. Ora ci aspetta una seconda fase da sole otto partite e noi siamo stati un po’ sfortunati sotto il profilo sportivo perché avremo in trasferta tutti gli scontri con le squadre che sono al nostro stesso livello o indietro e giocheremo in casa contro le più forti. Un calendario ottimo per una squadra che vuole puntare in alto, ma per una squadra come noi sarebbe stato meglio il contrario ma tant’è. Sarà una seconda fase completamente diversa dalla prima, l’unico augurio che mi faccio è di poter vedere la squadra al completo e al massimo delle sue potenzialità. E speriamo di vederlo da subito perché le prime due gare, a Mestre e Padova, sono subito due scontri diretti».

Pallotti è tornato la scorsa estate a Civitanova dopo la lunga esperienza alla guida della squadra della sua città, Porto Sant’Elpidio. E si conferma contentissimo della scelta fatta. «Questa società è un gruppo di amici ma anche una struttura già rodata nella quale ho voluto inserirmi in punta di piedi – chiude il gm biancoblu – ho cercato di capire le dinamiche e provare ad apportare qualche miglioramento in base alle esperienze che ho maturato nel corso degli anni. Abbiamo limato alcuni aspetti organizzativi, c’erano molte altre cose da fare soprattutto sul fronte marketing, pubblico e settore giovanile ma purtroppo questo non si è potuto concretizzare. Le società di Serie B, scegliendo di giocare in un contesto come quello attuale, hanno preso una decisione molto coraggiosa: senza pubblico, in piena pandemia, con sponsor in forse non era scontato. Un applauso va a tutti i presidenti che ci permettono comunque di vedere un bel campionato come questo. Quindi nel complesso posso dirmi pienamente soddisfatto: siamo organizzati molto bene, possiamo crescere mettendo a punto alcune cose».

Fonte: ufficio stampa Virtus Basket Civitanova Marche

 

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