Niente da fare per il Basket Corato sul campo della Libertas Altamura

Serviva una reazione per cancellare lo “zero” dalla classifica e mettere alle spalle la sconfitta dell’esordio, ma il verdetto del campo è stato nuovamente avverso. L’Adriatica Industriale cede ad Altamura con il punteggio di 85-75 e incappa nella seconda sconfitta stagionale, dopo una prestazione con troppi “bassi” e ben pochi “alti”. Nel corso dei 40’ di gioco i neroverdi hanno sempre rincorso, eccezion fatta per alcuni frangenti a cavallo tra il terzo e quarto periodo e, anche quando erano a ridosso degli altamurani, non hanno mai dato l’impressione di poter ribaltare il match, con troppi errori in fase offensiva e black-out difensivi che alla lunga, sono costati carissimo.

Pronti via e i ritmi sono forsennati ambo le parti, ma Altamura rasenta la perfezione con Liso, Clemente e Loperfido che fanno 100% dalla lunga (4-9 al 2’). Gli attacchi di Corato sono confusi e spesso frutto di tiri forzati, passano 3’ prima che gli ospiti ritrovino la via del canestro con Cioppa (11 punti). Di Diomede con quattro punti di fila prova a caricare i suoi, ma dietro si balla troppo e le incursioni del classe 2002 Petronella fanno malissimo (12-20 al 9’). Un 6-0 di parziale riporta i neroverdi ad una tripla di distanza, ma ad un secondo dalla fine Clemente trova la preghiera da 3+1: 24-18 al riposo.

L’Adriatica Industriale parte benissimo con l’alley-oop firmato Bricis+Benas e il gioco da tre punti di De Angelis la riportano su, Clemente risponde al fuoco assieme a Bojkovic a cronometro fermo (23-28 al 13’). Tante, tantissime però sono le palle perse dalla compagine di coach Cadeo, che tra infrazioni di passi e falli in attacco, non riesce a dare continuità al proprio match, ma anche dall’altra parte le percentuali realizzative precipitano, così per circa tre minuti si resta sul 27-30. Una tripla del tiratore seriale Liso muove nuovamente il tabellone del PalaPiccinni, Cioppa con 8 punti di fila mantiene a galla i suoi (35-38 al 18’). Dall’illusione della rimonta al baratro: due minuti da dimenticare per i neroverdi che subiscono la tripla del +9 sulla sirena, ancora fatale: alla pausa lunga è 37-46.

Corato deludente nei primi 20’, ma dai blocchi esce fortissimo: dietro finalmente si difende da squadra e di squadra, nella metà campo avversaria le percentuali lievitano. Capitan Bagdonavicius e Idiaru in meno di tre giri di lancette, confezionano il parziale di 9-0 che impatta il match (46-46 al 25’). I neroverdi sono però spreconi e non approfittano definitivamente del momento difficile della Libertas sbagliando l’impossibile, la freccia Petronella mette a segno il gioco da tre punti che riporta avanti i suoi. La tripla di Benas, top scorer con 17 punti, riavvicina Corato, ma Liso, nonostante qualche errore di troppo, buca ancora la retìna (52-57 al 27’). Il play classe 2003 Matarrese in questo frangente è il fattore, con tripla e palla recuperata, Di Diomede è il più freddo dei suoi e sigla il primo vantaggio ospite e successivamente, ancora dalla lunetta, chiude il terzo quarto con un 2/2. All’ultimo riposo è 59-60.

L’inizio di quarto periodo neroverde lascia ben sperare i tifosi, Idiaru illude con il massimo vantaggio dopo un giro di lancette (59-62), Clemente e Petronella firmano il contro sorpasso, ancora Efe impatta sul pari 64. Libertas e Adriatica Industriale mostrano segni di stanchezza, entrambe le squadre fanno fatica a trovare il fondo della rete e in 180” sono solo tre i punti a referto, tutti a cronometro fermo, tutti di marca biancorossa. Poi a metà tempo la sliding door che di fatto indirizza il match: Corato fallisce ripetutamente la tripla del nuovo pareggio, Bojkovic aiutato dalla dea bendata trova un rocambolesco +5 (64-69 al 36’). I viaggianti non pervenuti in zona canestro: sei minuti di digiuno devastanti per l’economia del match. Dall’altra parte Altamura, pur non facendo faville scava il solco definitivo con il solito Liso, questa volta dai 9 metri (64-74 al 38’). Bagdonavicius torna a siglare due punti per Corato interrompendo il parziale di 10-0 degli uomini di coach Cotrufo, ma è troppo tardi. Negli ultimi due minuti i neroverdi tentano il colpo di coda ma il match non ha più nulla da raccontare: 85-75.

Un’altra sconfitta che sa di occasione persa quella maturata ad Altamura: l’Adriatica Industriale, pur giocando ben al di sotto delle proprie possibilità è rimasta nel match per 36 minuti e con un po’ di fortuna avrebbe anche potuto portarla a casa, ma il verdetto del campo è giusto per quanto visto nei 40’ di gioco. Dopo le prime due uscite stagionali sul cantiere Basket Corato campeggia a caratteri cubitali la scritta “Work in Progress”, ma il campionato e corto e il tempo per trovare le giuste alchimie non è tantissimo. In queste prime due partite a mancare è stato l’apporto dei big, che ancora non sono riusciti ad imprimere al meglio le loro qualità ed il loro specifico sul parquet. Apporto che invece stanno dando alla grande i giovanissimi, con tutte le difficoltà del caso. Mercoledì alle 20:30 nell’infrasettimanale, c’è la prima stracittadina della storia contro la Nuova Matteotti Corato. Gli stimoli e la voglia di riscatto certamente non mancheranno.

Fonte: ufficio stampa Basket Corato

 

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