Serie A: la lunga corsa verso i playoff

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Otto turni in 50 giorni. Con un Repesa in più. La lunga corsa di Pesaro verso il finale di stagione inizia sabato 20 marzo con la sfida casalinga alla Virtus Bologna e la formazione marchigiana potrà presentarsi all’appuntamento nuovamente con il suo condottiero, Jasmin Repesa. L’allenatore croato, colpito dal Covid-19 a inizio mese, è finalmente tornato negativo e già da martedì ha allenato i suoi ragazzi in vista dell’impegno interno contro la terza in classifica.

Come guardare la classifica di Pesaro

La doppia sconfitta (senza Repesa in panchina) dopo il turno di riposo non ha scosso più di tanto l’ambiente che ha ben chiaro in mente qual è il primo obiettivo della stagione, vale a dire mantenere distante il 15esimo posto, l’unico che porterebbe alla retrocessione in A2. Di certo il prossimo appuntamento in campionato non aiuta la formazione marchigiana vista la portata dell’avversario e il passivo di 20 punti subito nel match del girone d’andata. Ciò, però, non vuol dire che Pesaro parta sconfitta in partenza anche perchè è con questi avversari che si misura la crescita nel tempo di una squadra. Di sicuro, le tre partite successive ci diranno poi molto di più sull’appendice finale di stagione di Pesaro. La squadra di Repesa, andrà ad affrontare nell’ordine, infatti, Reggio Emilia, Treviso e la Fortitudo.

Si tratta di tre match cruciali per Pesaro che vincendo almeno due di queste tre sfide potrebbe già archiviare anzitempo il discorso salvezza e iniziare a fare un pensierino sulle opportunità di playoff scudetto. Può sembrare un’esagerazione visti gli obiettivi di inizio anno ma il credo di Repesa sembra ormai ampiamente assimilato dalla squadra: il target è e resta la salvezza ma bisogna sempre alzare l’asticella. E in questo caso, con un coach ambizioso come Repesa, alzare l’asticella non può che significare centrare la zona playoff. Pesaro manca dai playoff scudetto dalla stagione 2011-2012 quando giunsero in semifinale contro Milano, poi sconfitta in finale da Siena (titolo poi revocato anni dopo ai toscani).

La lotta per lo scudetto

Osservando l’andamento della stagione è facile capire quali sono le squadre che si presenteranno al post season con concrete ambizioni di vincere il titolo. Mutuando un termine caro al motorsport potremmo dire che in pole position non può che trovarsi l’Olimpia Milano, autentica dominatrice della classifica e che sta deliziando i tifosi anche in Eurolega. La squadra di coach Ettore Messina ha un roster stellare per il nostro campionato e, a oggi, sembra difficilmente battibile nella corsa a eliminazione diretta per il titolo tricolore. Lo testimoniano anche i bookmaker, tutti concordi nel proporre lo scudetto di Milano sotto quota 1.30. Si tratta di un enorme attestato di fiducia verso le scarpette rosse che sembrano non avere ardui rivali entro i confini italici. Dire, però, che lo scudetto è già assegnato sarebbe ingeneroso e una mancanza di rispetto nei confronti di formazioni come Sassari, Brindisi e Virtus che sembrano quantomeno poter azzardare un tentativo di mettere in crisi le certezze di Milano.

I bookmaker ci credono poco e ne è testimonianza la quota di Sassari scudettata che supera su alcuni operatori anche quota 15, come a dire che è il caso di scommetterci soltanto se un bookmaker propone un bonus su quella tipologia di giocata. Per conoscere nel dettaglio queste opportunità proposte dagli operatori di scommesse rimandiamo a questa pagina che offre più info sui bonus di cui si accennava sopra. Tornando a Pesaro e all’ipotesi scudetto si tratta più che altro di un’eventualità che al momento sarebbe ingiusto scartare aprioristicamente sebbene sia molto complicato a oggi provare a immaginare a vedere la squadra marchigiana con lo scudetto sul petto nella prossima stagione. 

 

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