Il basket senigalliese a rischio sfratto? Presidente CR Fip Paolini ''Quello che sta accadendo è molto grave''

La Pallacanestro Senigallia ed il Basket 2000 Senigallia rischiano concretamente di dover abbandonare il Pala Panzini e di dover interrompere ogni tipo di attività. Il motivo? La struttura è stata scelta dall'Asur per le vaccinazioni anti-covid nonostante la contrarietà dello stesso Comune. Questa decisione mette seramente a rischio il proseguimento delle attività sia della prima squadra che del settore giovanile, che conta oltre 200 ragazzi tesserati. 

La società è intervenuta con una nota: "Se la Pallacanestro Senigallia morisse tutti sarebbero responsabili. In primis i dirigenti, poi tutti coloro che avrebbero potuto fare qualcosa per salvarla e non sono riusciti a farlo, non hanno tentato di farlo. Nessuno sarebbe innocente. Dirigenti, amministratori, enti preposti a cercare valide soluzioni alternative, stampa, sportivi, cittadini tutti. L’amministrazione comunale sostenga anche il movimento sportivo senigalliese. Adesso, perché adesso è il momento delle decisioni importanti!".

Sulla questione è intervenuto anche il Presidente del Comitato Regionale Fip Marche Davide Paolini, che intervistato da Il Resto del Carlino si è espresso così sulla questione:

"So quanto sta accadendo alla Goldengas e alla MyCicero. È giustissimo che le vaccinazioni abbiano la priorità su tutto, tanto che la stessa Fip ed alcune società hanno messo a disposizione parte dei loro spazi per operazioni anti-covid. Ma non può essere sempre e solo lo sport a pagare. Quello che sta accadendo è davvero molto grave. Senigallia è una delle poche città delle Marche ad avere sia una squadra maschile che una femminile in serie B, che è un campionato nazionale, con costi di migliaia di euro per dirigenti e sponsor. Queste società hanno fatto investimenti importanti in un momento già difficile economicamente, senza incassi e con trasferte lunghissime come nel caso della Goldengas.

Non è certo mio compito dire perché non si siano trovate fino ad ora soluzioni alternative, ma una cosa è certa: mi auguro che le istituzioni la trovino perché non è possibile, nel bel mezzo di una stagione iniziata a novembre e che prevede promozioni e retrocessioni, lasciare due società di serie B, la terza serie in Italia, senza palasport dove giocare. Mi risulta che solo la Goldengas abbia oltre 200 ragazzi nelle giovanili, di cui tra poco partiranno (in ritardo causa covid) i campionati: diciamo loro di fermarsi ancora?".

 

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