La Fortitudo Bologna verso il ricorso in appello. Enrico Cassì ''L'inesistenza di sanzioni in caso di violazioni lascia perplessi''

Secondo quanto scritto da Massimo Selleri su Il Resto del Carlino - Edizione Bologna, la Fortitudo Bologna molto probabilmente si rivolgerà alla corte d’appello una volta che avrà letto gli incartamenti che Pesaro ha inviato al giudice sportivo. Al club bolognese i conti non tornano e il giocatore avrebbe fatto un giorno di quarantena in meno. Il giudice non smentisce questa tesi, ma dice che non spetta a lui verificarla. Per questo motivo è possibile che la questione possa andare avanti ed affrontare ulteriori gradi di giudizio. 

Per ciò che riguarda la VL Pesaro, invece, la società si è limitata ad un breve commento sulla sentenza del giudice:

"Prendiamo atto della decisione del Giudice Sportivo e ora ci concentriamo unicamente sulla partita con Brindisi".

Mentre Enrico Cassì, il legale che ha assistito la Fortitudo Bologna nel ricorso, ha commentato così la sentenza a Il Corriere dello Sport:

"Lascia certamente perplessi che in una materia così delicata come quella della garanzia della salute di atleti, tecnici, arbitri e addetti ai lavori possa esserci una tale incertezza e/o l’inesistenza di sanzioni garantistiche e specifiche in caso di violazioni. La gente di Covid muore. Il campionato dovrà concludersi solo garantendo ai Club ed a tutti i tesserati la massima certezza delle regole e delle sanzioni".

 

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