Progetto Sporting Marinsicuro: intervista al Presidente Piergiorgio Natali

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Il Covid sta creando numerosi problemi alle società sportive, costrette ad andare avanti con allenamenti individuali e con i pochi sussidi, che comunque sono presenti e stanno aiutando le società, che fornisce lo stato. In questo panorama, su cui c’è un alone di incertezza senza precedenti, presentiamo una bellissima realtà e un progetto partito da poco, ma con un potenziale di crescita immisurabile. Parliamo dello Sporting Martinsicuro. Oggi presenteremo il progetto Sporting Martinsicuro insieme al Presidente Piergiorgio Natali.

Il progetto Sporting Martinsicuro nasce in maniera spontanea, come a volte solo le cose più belle possono fare. Nasce da un gruppo di amici che fanno della passione per la pallacanestro il credo più importante. Con il passare del tempo lo Sporting Martinsicuro è passato da essere una piccola società sportiva ad una realtà importante del panorama inglobando sport come Pallacanestro, Calcio, Pallavolo, Beach Volley e tanti altri. Dal 2018 al 2019 la società è passata da avere 30 tesserati ad averne 450. La novità più grande è stata quella di una nuova struttura completamente in gestione alla società. Una struttura che fungerà da punto di riferimento per i tantissimi ragazzi che vogliono praticare sport.
Abbiamo intervistato il Presidente Piergiorgio Natali, il quale ha dato vita, grazie ai suoi collaboratori, a questa bellissima realtà.

Come procede il Progetto Sporting, a che punto siete e quali sono le previsioni per il futuro?
«Il progetto attualmente procede a rilento, perché a causa dell’emergenza Covid tutti i nostri piani d’investimento e i nostri progetti sono rimandati o bloccati. Le tempistiche sono state prolungate e i nostri programmi hanno subito in inevitabile rallentamento. Nonostante tutto, grazie a qualche contributo statale e al lavoro dei soci, restiamo ancora a galla in attesa della ripartenza. Siamo in un momento di stallo, ma preparatorio per quanto riguarda i prossimi passi. Non possiamo fare previsioni per il futuro, ovviamente, ma stiamo preparando grandi sorprese e promettiamo grandi soddisfazioni.»

Perché un genitore dovrebbe iscrivere il proprio ragazzo allo Sporting Martinsicuro?
«Principalmente per la cura dei dettagli che offriamo in questo ambito: lo sviluppo del settore giovanile è il nostro principale obbiettivo e le attività per i ragazzi svolte dallo Sporting Martinsicuro sono finalizzate alla crescita sia sportiva, che cognitiva e relazionale. Tutto il nostro metodo di allenamento tende a ciò e l’obbiettivo non è quello di creare macchine da guerra per vincere i campionati giovanili, ma delle persone prima che degli atleti, che possano vincere le proprie sfide nella vita. Insegniamo il sacrificio e la responsabilità, prima che i fondamentali tecnici (che comunque non mancano mai).»

Parliamo di “Basket Giocato”: il campionato di Promozione.
«Il campionato di Promozione è un argomento spinoso in questa stagione, perché proprio lo scorso mese abbiamo ufficializzato la nostra decisione di non partecipare al campionato quest’anno, comunicando però già preventivamente la nostra iscrizione per la prossima stagione.»

Qual è il rapporto con coach Antonio Arrigoni, il coach della Promozione?
«Con Antonio il rapporto è molto stretto, sia a livello personale che umano. Il progetto Sporting è partito insieme a lui e non c’è una visione futura dello Sporting che non lo comprenda. Coach Arrigoni gode della piena fiducia della dirigenza per quanto riguarda la nostra prima squadra, che ha dimostrato di saper ampiamente gestire, essendone di fatto il leader e il trascinatore. A livello personale, i nostri percorsi da allenatore sono iniziati insieme, quindi ovviamente condividiamo qualcosa che va oltre.»

“Progetto Femminile”: lo Sporting sta portando avanti questo ambizioso progetto, di cosa si tratta?
«Dico con un certo orgoglio che ho il piacere e l’onore di allenare la squadra femminile personalmente. Il basket rosa in Italia presenta grosse problematiche, sia numeriche che organizzative. Aver creato un gruppo a Martinsicuro è per noi un grande motivo di vanto, ma devo dire che non ce l’avremmo mai fatta senza l’aiuto e la collaborazione delle altre società sportive della zona, tra cui su tutte la Sambenedettese Basket. Si tratta infatti di una squadra femminile che raggruppa tutte le ragazze della vallata del Tronto e credo che stiamo creando qualcosa di molto importante. Il campionato, causa Covid, non riusciamo a disputarlo quest’anno, ma da settembre il progetto ripartirà da dove è stato interrotto, nella speranza di renderlo duraturo.» 

 

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