Amatori Pescara, coach Castorina ''L'unica medicina che conosco è tornare in palestra a lavorare''

Inizia la settimana che culminerà con la trasferta di Pesaro sul campo del Bramante, reduce da due sconfitte ma squadra che è tra le più attrezzate per centrare il salto di categoria. L'Amatori nella prima delle due trasferte pesaresi di fila ha rimediato un nuovo ko e il desiderio della truppa è quello di un pronto riscatto. Così coach Castorina nel commento all'ultima gara.

"Credo sia giusto fare i complimenti al Pisaurum che ha dimostrato di essere in fiducia e soprattutto in casa è una squadra dal grande potenziale offensivo. Per quanto riguarda noi invece anche questa partita è stata caratterizzata da troppi up & down, alternando momenti in cui giochiamo insieme e siamo concentrati sulle cose da fare a momenti in cui la fretta e la scarsa attenzione generano confusione, troppe palle perse, facendoci perdere fiducia. Abbiamo subito più di 80 punti, in tante, troppe occasioni abbiamo subito i loro 1contro 1 prendendo tiri aperti che Pisaurum ha realizzato con grandi percentuali, e questo è impensabile se si vuole vincere. In questo campionato con le squadre che affrontiamo è impensabile regalare tanto da consentire agli avversari di prendere margini di vantaggio importanti, e sperare poi di rientrare.

Anche in questa partita è successo, dal meno 19 siamo riusciti a rientrare a cinque minuti dalla fine al meno 7 (direi meno 5 perché ci è stato annullato un canestro di Dondur con falli subito che avrebbe dovuto tirare un tiro libero aggiuntivo ed invece ci è stata assegnata solo una rimessa), per poi avere tre possessi utili senza riuscire a concretizzare. Poi una cattiva comunicazione difensiva ed una palla persa ci sono costati un ulteriore 5-0 che ha chiuso la partita , con un distacco che può apparire anche esagerato visto l'andamento della partita. Adesso torneremo in palestra lavorando ancora di più di quanto fatto fino adesso, perché non c'è altra medicina che io conosca".

Fonte: ufficio stampa Amatori Pescara 1976 

 

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