Teramo, coach Salvemini ''Abbiamo giocato una gara non degna di un playout. Ora reagiamo da uomini''

Con le spalle al muro. Dopo la cocente sconfitta 80-59 rimediata in gara 2 playout al PalaRisorgimento di Civitanova la Rennova Teramo è sotto 2-0 nella serie e ora può solo sperare di invertire la rotta vincendo 3 partite consecutive. Una vera e propria impresa alla quale i biancorossi non possono comunque esimersi dal provarci con tutte le loro forze. Per rispetto verso sè stessi e verso tutto l’ambiente biancorosso. I giocatori teramani dovranno quindi trovare motivazioni adeguate, così come lo staff tecnico dovrà adottare gli immancabili aggiustamenti che una serie di post-season richiede, ma è un dato di fatto che ora la situazione si è compromessa. Se gara 1 aveva lasciato intendere che sul parquet potesse regnare equilibrio fra le due contendenti alla salvezza, la deludente prestazione in gara 2 ha detto tutt’altro. Civitanova ha dominato l’avversario distribuendo responsabilità offensive su più giocatori e trovando in difesa le giuste mosse per costringere la Rennova Teramo a giocare male, imbrigliano i principali terminali offensivi, sia sul perimetro che in area.

Al termine della partita è stato netto coach Giorgio Salvemini: “Abbiamo giocato una partita non degna di una serie playout, a maggior ragione dopo la prestazione di gara 1 dove eravamo andati vicinissimi a poterla girare a nostro favore. Siamo arrivati a Civitanova per gara 2 e siamo stati letteralmente surclassati. Faccio a loro i complimenti perché hanno capito bene come bisogna stare in campo in gare di questo tipo. Al contrario nostro, che questa percezione l’abbiamo avuta solo quando siamo andati sotto di 25 punti. Solo in quel frangente abbiamo cominciato a mettere le mani addosso e a contrastare ogni situazione. Adesso siamo con le spalle al muro e venerdì in gara 3 dobbiamo avere una faccia diversa, un atteggiamento diverso, una cattiveria diversa ed esprimere ben altra qualità di gioco”.

Il ritmo incessante dei playout impone quindi di voltare subito pagina e ripresentarsi venerdì 21 maggio (ore 20:30) al Palasport dell’Acquaviva per gara 3 con il chiaro intento di fare di tutto per restare dentro la serie: “In gara 2 – conclude l’allenatore della Teramo a Spicchi – abbiamo preso degli schiaffi e li abbiamo subiti e questo è inammissibile nel momento in cui si sta giocando una serie playout. Qui si gioca per vivere o morire e quindi prima di morire bisogna battersi mettendo tutto quello che ognuno di noi ha dentro. In gara 2, come squadra, non l’abbiamo fatto. E questo non va bene, perché non ci si può giocare la vita o la morte nello sport parlando con gli arbitri o sbraitando. Le energie vanno profuse solo per battere l’avversario e basta. I playout si giocano in maniera diversa da come abbiamo fatto nel secondo match della serie. Nessuno è esente da responsabilità, staff compreso, ma ora resettiamo tutto e venerdì in casa nostra spendiamo fino all’ultima energia a disposizione per un solo obiettivo: allungare la serie. Siamo una squadra e dobbiamo dimostrare di esserlo, siamo degli uomini e dobbiamo dimostrare di esserlo. Venerdì rialziamo la testa facendo una grande gara in casa!”.

Rossella Civitanova: Ciarapica, Fabi 6, Cognigni, Andreani 3, Felicioni 15, Amoroso (c) 7, Lusvarghi 10, Casagrande 12, Rocchi 17, Milani 10. Tiri da due 17/34, tiri da tre 12/31, tiri liberi 10/11. All. Stefano Foglietti, ass. all. Carlo Cervellini.

Rennova Teramo: Serroni (c), Wiltshire, Faragalli F 8, Guilavogui 10, Faragalli C, Rossi 6, D’Andrea 4, Tiberti 11, Molteni, Cucco 13, Di Bonaventura 7. Tiri da due 14/38, tiri da tre 7/33, tiri liberi 10/10. All. Giorgio Salvemini, ass all Massimo Gramenzi e Angelo Vitelli.

Parziali: 23-19, 50-37, 63-42, 80-59.

Paolo Marini - Resp. Area Comunicazione Teramo a Spicchi 2K20  

 

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