Civitanova, coach Foglietti ''Perdere di un punto o di 30 non cambia granché. Deve cambiare il nostro atteggiamento''

La Rossella Civitanova spreca malamente il primo match point salvezza. A Teramo gara 3 di semifinale playout dura praticamente 10’, poi gli aquilotti vengono divorati dall’energia dei padroni di casa, che portano così la serie a gara 4. Queste le parole di coach Foglietti a fine partita:

«Perdere di un punto o di 30 nei playout non cambia granché. Il punto è l’atteggiamento che metti in campo durante queste partite. Siamo partiti bene ma appena hanno iniziato a metterci le mani addosso ci siamo sciolti, non siamo più riusciti ad attaccare il canestro e ci siamo accontentati del tiro da fuori, peraltro con percentuali disastrose. Se attacchiamo così la zona la tengono anche nella prossima partita. Bastavano 2-3 tiri realizzati per costringerli magari a cambiare la difesa. Siamo dispiaciuti e arrabbiati perché una partita di playout si affronta come avevamo fatto nelle prime due partite della serie. Loro erano spalle al muro, sapevano che dovevano metterci le mani addosso e l’hanno fatto anche con qualche fallo duro, ma ce l’aspettavamo.

Dovevamo giocare altrettanto duri, ma non siamo riusciti a replicare le prime due partite della serie. Al di là dei canestri che abbiamo subito a partita finita nel finale, in difesa abbiamo tenuto bene, subendo quello che avevamo subito in gara 1 e 2. Il problema siamo stati noi, tra tiri da tre punti e palle perse. Così non puoi vincere una partita del genere. Dobbiamo guardarci dentro, ripensare ai nostri errori e non ripeterli. È ovvio che con meno di due giorni le scelte tattiche non cambiano molto, deve cambiare il nostro atteggiamento: voglio più concentrazione, più voglia e più consapevolezza della posta in palio. Perché poi andare a gara 5 è sempre un rischio».

Fonte: ufficio stampa Virtus Basket Civitanova Marche

 

© Riproduzione riservata

Ti potrebbe interessare anche:

Segui:
su Facebook!