Italbasket: coach Sacchetti “Il gruppo è compatto. Soddisfatto di quanto visto finora”. Nicolò Melli: “A Belgrado non da favoriti''

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Nella Sala Quercia dell’Hotel Sheraton San Siro Milano, quartier generale degli Azzurri, il CT Meo Sacchetti e il Capitano Nicolò Melli hanno incontrato la stampa per l’ultima Conferenza prima della partenza per Belgrado. Fra gli argomenti sul tavolo ci sarebbe dovuta essere anche la presentazione dell’amichevole contro il Venezuela, in programma all’Allianz Cloud il 24 giugno ma annullata a causa della riscontrata positività al COVID-19 di uno dei componenti del team squadra della selezione sudamericana. Quella contro il Venezuela, impegnato nel FIBA Olympic Qualifying Tournament di Kaunas (Lituania), sarebbe stato l’ultimo test prima del Preolimpico all’Aleksandar Nikolić Arena di Belgrado (29 giugno-4 luglio).

Il primo a prendere parola è il CT Sacchetti: “Fra Pinzolo, Amburgo e Milano le nostre impressioni sono positive. I giocatori ci hanno fatto vedere delle grandi potenzialità. E c’è entusiasmo, sia da parte di chi ha uno spessore cestistico di alto livello, sia dai più giovani, che non hanno paura di nulla. Sì, siamo più che soddisfatti di quanto visto finora. Non facciamo paragoni con il passato, sono importanti i giocatori che sono qui. Anche se sono particolari che non ci faranno vincere le partite, mi piace ricordare la pizza offerta da Nik (Melli, ndr) ad Amburgo, il brindisi fatto in onore dei compagni che hanno lasciato il raduno dopo Pinzolo, il calore dimostrato da tutti dopo l’infortunio di Spissu nella gara contro la Germania. Sono gesti che evidenziano un gruppo compatto. Non abbiamo un centro di 2.10 metri, ma abbiamo buoni rimbalzisti, nei ruoli 4 e 5 siamo coperti con giocatori dall’ottimo tiro. Siamo piccoli, lo sappiamo, e dovremo effettuare una difesa che ci permetta di correre. Una difesa che ci potrà aiutare in attacco”.

Così Melli, neo capitano Azzurro: “Intanto devo dire che sto tenendo il ruolo di capitano in attesa che torni Gigi. Devo ammettere che fino al giorno prima non ci pensavo minimamente ad essere capitano. Due anni fa ero uno dei più giovani, oggi ho questo ruolo. Che mi riempie di orgoglio. Putroppo non avremo una partita di preparazione (quella con il Venezuela, ndr), e il tempo non è tanto. Non siamo i favoriti, ma meglio così, ci giocheremo le nostre carte con il tempo che ci rimane per prepararci. Il ricambio? Doveva succedere prima o poi, ed è successo quest’anno. Ci sono tanti giocatori che hanno accumulato esperienza all’estero, e questo è un plus per noi. Il nostro obiettivo è uscire dal campo sempre a testa alta, e rendere la gente fiera di noi. E per me, aggiungo che il mio obiettivo in Azzurro è disputare l’Olimpiade di Los Angeles, come fece mia madre nell’edizione del 1984. I punti deboli della Serbia? Per arrivare alla finale, probabilmente con i padroni di casa, dobbiamo battere tre Nazionali. Dobbiamo individuare prima i loro punti deboli. Quando arriverà la Serbia, ci penseremo”.

Gli Azzurri saranno a Milano ancora per un altro giorno. Poi il 25 giugno il viaggio a Belgrado, dove il 30 giugno inizierà l’avventura del Preolimpico. 

Fonte: ufficio stampa Fip

 

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