Faro Basket San Benedetto "Cosa vuol dire per noi 'allenare'". Le parole del Prof. Giovanni Simonetti

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Cosa vuol dire per noi allenare nelle parole dense di significato del nostro coach Giovanni Simonetti:

"Ho contribuito con i miei soci a creare Il Faro Basket perché vorrei che ci fosse un nuovo punto di riferimento per la crescita dei ragazzi nella mia città. La crescita del ragazzo non può riguardare solo alcuni aspetti, e proprio per questo sto strutturando il Metodo Integrato degli Sviluppi, un piano personalizzato per ogni ragazzo che prevede, oltre alla costruzione dell’ambito tecnico ed atletico, una formazione parallela della sfera psico-relazionale e della consapevolezza alimentare. Veniamo da tempi difficilissimi per loro, forse più di quello che riusciamo a vedere in superficie, tra certezze smarrite e obiettivi sfocati. Lo vedo ogni giorno a scuola. I ragazzi in questo clima sono spesso attratti dalle sirene fugaci di facili guadagni e facili prospettive.

Viviamo in un tempo dove il “tutto e subito”, il “velocemente” e la spasmodica rivoluzione digitale hanno fatto perdere di vista lo spirito di sacrificio, l’etica del lavoro quotidiano, la voglia di approfondire e di specializzarsi. Vorrei fargli capire invece che certe volte c’è più felicità nel dolore e nel sudore, magari la sera distrutti dopo l’allenamento, ma col sorriso. Vorrei insegnargli che non esistono scorciatoie. Che per raggiungere gli obiettivi bisogna sudarseli, e tanto. Che i campioni sono quelli che si allenano più di tutti. Che bisogna avere una motivazione profonda per i risultati, che, riprendendo lo scrittore M.Righetto, “la fatica è l’anticamera della dignità, e senza di essa il talento non vale nulla”. Che non esistono discriminazioni, se non quella con se stessi e la persona che si vuole diventare.

Attraverso l’apprezzamento della bellezza della diversità si può capire meglio la complessità del mondo, e che spesso, con impegno, si possono trasformare punti deboli in punti di forza. Conoscersi a fondo, riconoscere i propri limiti e valorizzare le proprie possibilità. Che ci vuole molto più carattere per difendere e prendersi cura delle persone più delicate che per lasciare spazio a facili intolleranze. Che bisogna osare ed uscire dalla confort zone, mettendosi ogni minuto in discussione. Che bisogna giudicare a fondo noi stessi prima di cadere nella tentazione di farlo con gli altri. Che oggi valori come la gentilezza, la compassione, la cortesia e la misericordia sono diventati merce pregiatissima e rara. Che bisogna avere la testa alta, fisicamente e spiritualmente.

Che bisogna lavorare su noi stessi per migliorare la propria postura nella vita di tutti i giorni, perché non solo cambia la percezione che gli altri hanno di noi, ma anche quella che noi abbiamo di noi stessi, regalandoci possibilità inaspettate e un autostima maggiore. Ma vorrei anche trasformare la paura di perdere in voglia di vincere, un punto di visita opposto che guarda verso lo stesso obiettivo. La voglia di non accontentarsi, di buttarsi su ogni pallone, anche quello apparentemente irraggiungibile. Di cadere sempre, ma poi imparare a rialzarsi per difendere il canestro ancora più forte.
Io stesso proverò a mettere in pratica questi valori impegnandomi nel dare l’esempio.”

Fonte: Il Faro Basket San Benedetto del Tronto

 

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