Attila Junior Porto Recanati, Nicola Scalabroni ''La società sta investendo per fare bene, ma ci vogliono pazienza e lavoro''

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Tra le novità più interessanti dell'estate cestistica marchigiana c'è sicuramente l'Attila Junior Porto Recanati, che dopo il cambio di logo e di denominazione, è stata ammessa al prossimo campionato di Serie C Silver. Un progetto tutto nuovo per la società portorecanatese da portare avanati nel nome e nel ricordo di Attilio Pierini, con suo papà Giuseppe, che portò il Basket Recanati dalla Serie C alla Serie A2, che sarà il nuovo presidente. Di questo nuovo progetto abbiamo parlato con Nicola Scalabroni che sarà il nuovo allenatore della prima squadra.

- Ciao Nicola, raccontaci come è nata la trattativa con l'Attila Junior.
"Sono stato contattato circa un mese fa. Mi hanno presentato questo nuovo progetto che vede coinvolte tutte persone cresciute con Attilio. A questa proposta non potevo assolutamente dire di no, soprattutto per questioni affettive visto che sono cresciuto con Attilio. Porto Recanati aveva bisogno di un progetto del genere, attorno al quale si respira tanto entusiasmo".

- Come giudichi la tua esperienza la scorsa stagione nello staff tecnico della Sutor Montegranaro?
"Si è trattato del primo anno di ritorno nel settore maschile dopo due stagioni in quello femminile. E' stata sicuramente una bella esperienza, ho avuto modo di collaborare con Marco Ciarpella che possiede delle ottime capacità. A parere mio abbiamo fatto un ottimo lavoro, ma i casi Covid-19 che ci sono stati all'interno del gruppo a Maggio hanno condizionato pesantemente il finale di stagione. Questo è sicuramente il più grande rammarico. Meritavamo un finale diverso".

- Secondo i rumors di mercato state costruendo un roster molto importante. Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
"Il primo obiettivo è quello di creare una prima squadra che possa fare bene ed essere un traino ed un riferimento per il settore giovanile. Questo è sicuramente un aspetto fondamentale. Vogliamo creare una società molto professionale, ed anche se la squadra che stiamo costruendo è sicuramente di buon livello non dobbiamo dimenticare che siamo all'anno zero di questo nuovo progetto. La società sta investendo per fare bene, ma ci vogliono pazienza e lavoro per trasformare squadre buone sulla carta in gruppi in grado di fare bene in campo".

- Come ti immagini il livello del prossimo campionato?
"Io credo che si saranno alcune squadre di ottimo livello che si giocheranno i primi posti della classifica. Vedo almeno quattro o cinque squadre di ottimo valore in grado di competere per le prime posizioni. Più in generale mi aspetto comunque un campionato difficile ed avvincente".

 

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