Janus Fabriano, fari puntati sulla Cestistica San Severo. Marco Ciarpella ''Un avversario ostico con un'identità precisa''

Vittoria. Una parola, un sostantivo, un obiettivo che non deve diventare un’ossessione ma i due punti in palio domenica hanno un peso specifico maggiore per i ragazzi di coach Pansa. Un mese fa l’Allianz Cestistica San Severo usciva vittoriosa in Supercoppa nella sfida contro la Ristopro Janus Basket Fabriano con un ottimo Ty Sabin (21 punti) e grazie alla poca concentrazione ed energia dei cartai. Rispetto al 16 settembre scorso la Cestistica ha puntellato il roster con l’innesto dell’esperto americano Keron Deshields. Playmaker di 188cm già visto nel 2015/16 in A2 con la maglia di Latina, che ha dato ancora più soluzioni e solidità ai gialli-neri allenati da coach Luca Bechi.

Uomo CHIAVE. Ty SABIN. Guardia che sa fare canestro: non a caso all’università è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi del Ripon College. La sua mano educata ha fruttato nelle prime due di campionato una media di 22 punti tirando con il 45% dall’arco dei 6,75mt. Prima di sposare la causa di San Severo ha militato 3 stagioni nei campionati del nord Europa. Cecchino.

L’OSSERVATO. Michele SERPILLI.
Anconetano classe 1999, nipote dell’ala del Fenerbahce Achille Polonara, è approdato a 13 anni nel settore giovanile della VL Pesaro. Ha esordito nel basket che conta a 19 anni con la maglia di Legnano in A2 chiudendo la sua prima stagione con 7 punti di media. Gli anni successivi ha continuato la sua crescita a Montegranaro, sponda Poderosa, per poi fare ritorno a Pesaro in serie A1. L’ultima stagione in canotta Victoria Libertas è cresciuto molto grazie anche ad un maestro come coach Repesa. Tornato questa estate in Legadue per dare più continuità al suo gioco è una pedina tattica importantissima per coach Bechi.

CURIOSITÀ. TORTÙ-MORETTI-SERPILLI. Cosa hanno in comune i tre giocatori della Cestistica? Tutti e tre “made in Marche”. Di Serpilli ne abbiamo già parlato; l’ala Lorenzo Tortù è invece cresciuto a Porto San Giorgio con genitori entrambi cestisti. È un prodotto del vivaio della VL Pesaro con cui ha vinto lo scudetto under 17 nel 2009. Dopo qualche fugace apparizione in serie A1 (in maglia Vuelle) ha frequentato stabilmente la serie B dove, indistintamente dal girone e dalla canotta indossata, ha sempre fatto la differenza. Ottimo il suo impatto con la A2: 18 punti di media tirando con il 62% da due e il 43% da tre. Samuele Moretti è un ala/centro di 197cm, jesino, cresciuto nel settore giovanile dell’Aurora Jesi. Dopo un paio di stagioni in serie B è approdato in A2, ad Agrigento prima e a Capo d’Orlando nel 2020/21. Nonostante la stazza non sia dalla sua parte, l’ultima stagione è stata quella della ribalta: con l’aggressività e l’agonismo che mette sul campo si è confermato un eccellente uomo d’area. Rimbalzi e difesa che tutt’ora sta confermando in canotta Allianz San Severo.

Il PUNTO di VISTA tecnico. «Siamo andati a Forlì con l’obbiettivo di trovare risposte su noi stessi.» Il primo commento di Marco Ciarpella, assistente di coach Pansa, nella settimana che precede la sfida contro San Severo «La risposta che cercavamo c’è stata: abbiamo lottato su ogni pallone, non ci siamo mai dati per vinti e giocarcela fino alla fine in un campo difficile come quello romagnolo ci ha dato molta fiducia ed entusiasmo.» Passando all’avversario di domenica il vice allenatore ci dice: «La Cestistica è un avversario ostico. Ha un’identità molto precisa: giocare con grande aggressività ed agonismo. Nella propria metà campo cerca di sporcare tutte le linee di passaggio e mette grande pressione sulla palla» continua Ciarpella «In attacco Sabin ci ha fatto vedere di che pasta è fatto e le sue caratteristiche si abbinano bene con quelle dell’ultimo arrivato, il play-guardia Deshields, che sa giocare anche vicino a canestro. Il gruppo di italiani da grande quantità e qualità, con Serpilli e Tortù che tatticamente fanno da collante in modo eccelso tra esterni e lunghi.» Con la caviglia di Matrone in fase di guarigione, Ciarpella ci rivela l’ingrediente principale per i 2 punti in palio: «Per portare a casa la partita dovremo essere bravi innanzi tutto a pareggiare la loro aggressività e il loro ritmo.»

Appuntamento per domenica ore 18 al PalaBaldinelli di Osimo.

Fonte: Walter Rocchi - ufficio stampa Janus Basket Fabriano 

 

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