Milwaukee Becks Montegranaro, coach Funari traccia una bilancio a fine girone di andata

D: Salve Coach, il girone di andata è ormai archiviato. Quali sono le tue valutazioni sull’operato della squadra in questa prima metà di campionato?
R: Potrebbe suonare strano alla fine di un girone di andata sentire una cosa del genere, ma la verità è che siamo ancora un cantiere aperto. Alcuni giocatori, come ad esempio Alessandro Sacchetti, hanno recuperato ora da acciacchi fisici, altri purtroppo li abbiamo persi come il nostro capitano (che saprà comunque aiutarci anche fuori dal campo), altri ancora viaggiano a correnti alternate perché magari ancora non hanno raggiunto una condizione fisica ottimale. La parte tattica è a buon punto e anzi, credo ci sia ora margine per iniziare a mettere dentro ulteriori accorgimenti, a livello fisico però siamo ancora indietro e credo che per caratteristiche questo roster farà vedere il meglio di se una volta sistemate alcune noie fisiche. Poi la fortuna che ho di allenare giocatori e uomini super ci permette di dormire sereni perché comunque i risultati sono arrivati, tolto il brutto scivolone a Porto San Giorgio, campo dove faticheranno in molti, le altre partite sono state gestite con grande maturità e concentrazione. L'ultima con lo Storm Ubique è senza dubbio il segno chiaro di un gruppo che vuole togliersi qualche soddisfazione ma la strada è lunga e tortuosa. Per cui, per essere banale, testa bassa e pedalare.

D: Cosa ti aspetti, invece, dal girone di ritorno?
R: Il girone di ritorno sarà sicuramente un girone molto diverso per noi, perché le squadre si adatteranno e soprattutto perché saremo per tutti la squadra da battere. Già nel girone di andata abbiamo visto come contro di noi le squadre cercano di essere sempre la migliore versione di se stesse, Porto San Giorgio ha giocato la prima volta con Pancotto e Tomassini contro di noi e lo Storm Ubique la prima volta con Stilla e Mazzella insieme contro di noi. Questa dinamica si amplificherà nel girone di ritorno e si aggiungeranno aggiustamenti tattici da parte delle squadre che iniziano a conoscerci meglio. Dovremo essere bravi e attenti a non dare niente per scontato. Sono comunque fiducioso, gran parte del nostro destino passerà nei 2 scontri diretti entrambi in trasferta e sono sicuro che ci faremo trovare pronti.

D: Domanda introspettiva: sei il nostro coach da quasi 4 anni ormai, che giudizio dai al lavoro da te svolto finora?
R: Ho avuto la fortuna di essere tra gli sgabelli del bar da cui questa squadra è nata, dal primo giorno l'entusiasmo, l'amore per il basket e la serietà nel lavoro mi hanno accompagnato e con me ha accompagnato tutti i dirigenti e tutti e giocatori. Oggi abbiamo un gruppo competitivo, ma io non dimentico da dove siamo partiti e non dimentico la passione con cui ci siamo arrivati. Io non so se il mio lavoro sia un buon lavoro o meno (non spetta a me auto valutarmi) ma so che da 4 anni mi guida la stessa voglia e la stessa determinazione. Permettimi a questo punto di ringraziare la Poderosa Pallacanestro Montegranaro, il Coach Steffé e il Coach Pasquali quest'anno ci hanno permesso di avere con noi un loro tesserato - Riccardo Strappa - ragazzo di cui sentiremo parlare. E se dovessi pensare alla direzione del mio lavoro ecco poter realizzare una squadra che possa fungere da fucina per la crescita dei ragazzi del settore giovanile sarebbe senz'altro l'obiettivo più ambizioso che posso prefiggermi.

D: Ti pongo lo stesso quesito che ho fatto al vicepresidente: cosa vuole trovare Coach Funari sotto l’albero di Natale?

R: Visto che sono stato prolisso fin qui cercherò di essere telegrafico: Qualche acciacco in meno e la squadra a disposizione. Datemi i Becks e sono felice!

Fonte: Daniele Oro – Addetto Stampa Milwaukee Becks Montegranaro

 

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