LBA, Umberto Gandini ''Combattiamo per avere dal Governo maggiore attenzione all'intero sistema sportivo''

Il presidente della Lega Basket Serie A Umberto Gandini è intervenuto durante il programma “Tutti Convocati” su Radio 24 per fare il punto della situazione della pandemia: “Purtroppo l’onda non si ferma e quindi siamo tutti in balia del percorso che fa questo virus e della rapidità con cui si diffonde e con cui va via. Abbiamo l’esperienza della stagione 2020/21 quando ce l’abbiamo fatta arrivando fino in fondo senza cambiare la formula. Fino al 20 dicembre non abbiamo avuto rinvii mentre adesso siamo, come tutta la società e tutto il Paese, sotto scacco del virus. Lo sport ovviamente non fa eccezioni. Tentiamo comunque di andare avanti, navigando a vista”.

Poi il Presidente ha spiegato le conseguenze della riduzione della capienza al 35% negli impianti sportivi al chiuso: “Abbiamo due fattori importantissimi da tenere in considerazione: la disaffezione del pubblico frutto di queste limitazioni e della paura, come dimostrato da un sondaggio che abbiamo effettuato secondo cui due spettatori su tre che frequentavano abitualmente i palazzetti hanno deciso di rinunciare per paura del contagio. Il secondo aspetto da considerare è che noi siamo un’attività che gioca, che prosegue, in breve un settore dell’industria dello sport e del divertimento ma non abbiamo avuto nessun tipo di sostegno. Ci chiudono, ci fanno giocare a porte chiuse, ci riaprono, ci richiudono, ci riducono le capienze: tutto questo però senza tenere presente che i nostri club sono aziende che assumono lavoratori dipendenti e collaboratori e che, come altri settori della nostra filiera produttiva, necessitano di essere aiutati.

Credo che il nostro problema sia l’elefante nella cristalleria che è la Serie A di calcio su cui, vista la dimensione e i numeri, non è possibile intervenire per sostenerla. Questo comporta che, piuttosto che fare un torto o intervenire su chi ha diverse necessità e che non è sostenuto, come la massima serie di calcio, da quasi un miliardo di euro diritti televisivi, si preferisce non fare nulla o intervenire a pioggia come si fece all’epoca per i collaboratori sportivi. Questo è un pessimo segnale perché significa poca attenzione al sistema”.

“Il dialogo con le istituzioni comunque permane - ha concluso Gandini - Avevamo ottenuto che le forze politiche presentassero emendamenti nella legge di bilancio che prevedevano un fondo perduto per gli sport al di sotto di un determinato fatturato (quindi quelli che non hanno l’importante sostegno dei diritti televisivi) ma questo emendamento non è stato approvato. Ugualmente il decreto di imposta per le sponsorizzazioni, che indirettamente aiuta le nostre società e lo sport italiano (che è basato su mecenatismo e sponsorizzazioni commerciali) non è stato rinnovato per il 2022. Torneremo alla carica ma i segnali purtroppo sono negativi”. 

Fonte: Lega Basket

 

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