Amatori, coach Castorina ''Grandissima delusione per la finale non raggiunta. Condannati da alcuni errori''

Il day after ed il suo risveglio amarissimo. La sconfitta in Gara 3 delle semifinali chiude la stagione della prima squadra Amatori e la delusione è tanta. Enorme. La splendida cavalcata del gruppo si è arrestata sul più più bello e rende utile solo a fini statistici lo score di un cammino da dominatori dell'annata agonistica. Il percorso fatto non si cancella, ma non verrà coronato dal passo decisivo di tagliare il traguardo a braccia levate al cielo come tutti speravano.

“Per prima cosa è giusto fare i complimenti a Matelica e al coach Lorenzo Cecchini”, le parole a caldo di coach Renato Castorina, “perchè comunque hanno meritato. Questo non significa che non avremmo meritato anche noi, perchè pure in Gara 3 abbiamo condotto per 33-34 minuti la partita. Purtroppo nel momento in cui dovevamo chiudere la gara alcuni errori, che sono stati un po' nel dna soprattutto di alcuni periodi dell'anno, ci hanno condannato. C'è grandissima amarezza e delusione per la finale non raggiunta, ma da allenatore di questo gruppo non posso non considerare il grande campionato che questi ragazzi hanno fatto, che magari per qualcuno adesso conterà zero ma non per noi. Conta tantissimo. Certo, il raggiungimento della finale era un obiettivo alla nostra portata”.

Purtroppo all'Amatori è mancato il pugno del ko. Per due volte avanti di 9 punti in corso d'opera in Gara 3, la squadra non è riuscita a far sua la partita e la serie. Perchè? “Quando giochi contro una squadra tanto fisica e tanto pericolosa come Matelica, alla quale vanno dati meriti, è chiaro che se fai errori banali, sprecando un contropiede o buttando via 3 palloni in maniera anche abbastanza ingenua lasciando al contempo tiri abbastanza aperti, queste partite si riaprono. E così è stato. Da errori nostri, assai banali, sono nati 3 tiri aperti ed è una cosa che mi dispiace tanto, perchè in una semifinale playoff decisiva, cioè in Gara 3, non si possono concedere quei tiri aperti. Sicuramente l'aspetto nervoso è contato tanto e Matelica da questo punto di vista è arrivata più in fiducia rispetto a noi una volta che ha messo il muso avanti”. 

Fonte: ufficio stampa Amatori Basket Pescara

 

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