Milano e Bologna, le piazze del basket italiano

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L'emozione del basket è assoluta. Non esiste nel mondo uno sport che offra un perfetto compromesso tra l'adrenalina e la tecnica, e lo spettacolo che la palla a spicchi offre in Italia è senza dubbio uno dei migliori d'Europa. In questo contesto, quello di un Paese nel quale negli ultimi trent'anni si sono registrati grandi exploit a livello internazionale in questo sport, lo spettacolo della Serie A viene costantemente arricchito da splendide rivalità, come quella che abbiamo visto nell'ultima finale tra l'Olimpia Milano e la Virtus Bologna, finale nella quale si è imposta la squadra meneghina, la quale ha raggiunto il suo 29esimo titolo di sempre, record assoluto per quanto riguarda il basket italiano.

Un'Olimpia dalle ali grandi e forti

Dopo aver spiccato come la grande protagonista del basket tricolore per tanti decenni, la squadra milanese ha avuto un periodo di flessione a partire dal titolo del 1989, complice la grande ascesa di nuove realtà come la Benetton Treviso, la Fortitudo Bologna e in seguito la Montepaschi Siena. Tuttavia, con l'arrivo di Giorgio Armani alla presidenza nel 2007, la franchigia meneghina riuscì pian piano a ripartire, tra investimenti e buone politiche d'azienda. La squadra che in questo momento è la favorita al prossimo titolo italiano secondo le quote più recenti delle scommesse sportive, è diventata la più forte d'Italia ritrovando l'antico splendore grazie a un allenatore iconico come Ettore Messina, capace di vincere praticamente ovunque. Il tecnico nativo di Catania è stato il grande artefice del ritorno alla vittoria di Milano, il cui ultimo titolo era datato 2017-18. Nel roster attuale, i giocatori più simbolici sono sicuramente gli italiani Nicolò Melli e Gigi Datome, già in grado di fare la differenza con la nazionale, oltre allo spagnolo Sergio Rodriguez. È stato soprattutto grazie a loro che l'Olimpia è riuscita a spiegare le sue grandi e forti ali per poter imporsi in un ostico scontro a più riprese con Bologna, una realtà che negli anni in cui Milano ha arrancato è riuscita a imporsi ad altissimi livelli.

La Virtus come simbolo del basket bolognese

Sebbene negli anni '90 e 2000 avesse dovuto far fronte alla rivalità cittadina con la Fortitudo, la Virtus Bologna ha sempre spiccato come la principale realtà della palla a spicchi nella regione felsinea. Vincitrice di ben 16 campionati nazionali, la compagine bolognese delle 'V nere' ha vissuto anch'essa un periodo difficile, rimanendo senza titoli dal 2001 al 2021 e vivendo una crisi societaria che l'ha costretta alla retrocessione e a ripartire praticamente da zero. Dopo aver ritrovato fiducia e mezzi negli ultimi anni, la Virtus si è rifatta sotto in Serie A vincendo il titolo nella penultima stagione e arrivando nuovamente a pochi passi dallo stesso, in quella attuale. Giocatori esperti come Marco Belinelli e Milos Teodosic ne rappresentano la quintessenza: talento puro al servizio dello spettacolo. Nonostante la sconfitta in finale con Milano, la Virtus rappresenta comunque un prodotto d'élite del basket italiano, e non c'è dubbio che la prossima stagione tornerà a essere una pretendente per il titolo.

 

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