VL Pesaro e i mitici anni ‘80

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Quando i biancorossi dominavano sia in Italia che all’estero

8° posto nel campionato di Serie A grazie a 14 vittorie e 16 sconfitte, quarti di finale di play-off persi contro la Virtus e quarti di finale di Supercoppa italiana persi contro Venezia: questo, in breve, il ruolino di marcia della scorsa stagione della VL Pesaro. Un ruolino di marcia forse non eccezionale – almeno stando ai risultati ottenuti – ma certamente in linea con gli obiettivi della società marchigiana, che da anni sta lavorando per colmare il gap con le big della pallacanestro italiana, quelle Virtus Bologna e Olimpia Milano vere e proprie “monopoliste” della palla arancione. Con l’arrivo di coach Jasmin Repesa e con gli ingaggi di Valerio Mazzola, primo cambio (di lusso) dei lunghi, e Riccardo Visconti, formidabile guardia classe 1998 che con gli Azzurri delle selezioni Giovanili ha vinto praticamente tutto, iniziare a pensare in grande per quanto riguarda la prossima stagione si può e si deve. Il rinnovo di contratto per altre due stagioni di un pilastro come Matteo Tambone rafforza questa convinzione, anche se sarà poi il parquet a giudicare l’operato di questo club molto attivo in questo inizio d’estate. E non è un caso, perché il sogno nel cassetto di cui nessuno parla è poter rivivere i fasti di oltre 30 anni fa, quelli dei mitici anni '80.

In meno di 10 anni un incredibile bottino

L’ottavo posto conquistato quest’anno non deve certo trarre in inganno, perché la VL Pesaro resta pur sempre una gloriosa squadra di basket, che ha dato il meglio di sé durante la fine degli anni ’80. In quel periodo i giallorossi, conosciuti come Scavolini Pesaro, conquistarono 2 scudetti – stagioni 1987-88 e 1989-90 – 2 Coppe Italia – stagioni 1984-85 e 1991-92 – e 1 Coppa delle Coppe – 9 marzo 1983 – grazie all’apporto di giocatori di assoluto livello. Tra questi c’era Dragan Kićanović, play jugoslavo abile nel dispensare palloni intelligenti per i compagni, soprannominato Cobra non certo per il suo comportamento sopra le righe, alla Dennis Rodman, ma per il suo essere guizzante sul parquet e il trio Andrea Gracis-Domenico Zampolini-Renzo Vecchiato protagonista del primo scudetto. Oltre a loro a Pesaro spadroneggiavano due americani divenuti ben presto famosi per aver dato un’impronta indelebile al gioco della Scavolini, ossia Darren Daye e Darwin Cook. Basti dire che il loro apporto fu talmente significativo da qualificarlo come il "Darren&Darwin Show". Non a caso uno show con la S maiuscola, andato in scena a più riprese, in particolare prima contro Caserta nei quarti di finale e poi contro Varese in semifinale. Stiamo ovviamente parlando dei play-off del 1988, per la Scavolini un anno magico coinciso con la vittoria dello scudetto in finale contro Milano.

Quelle non furono vittorie ma risultati prestigiosi

Nello sport, e in particolare nel basket, ci sono sconfitte che fanno male e sconfitte che non fanno certo bene ma che almeno inorgogliscono. Di quest’ultima categoria fa parte quel 119 a 115 inflitto dai New York Knicks ai danni dei pesaresi nel corso dei McDonald's Open del 1990, ma anche il 4° posto ottenuto da questi ultimi durante le Final Four di Coppa dei Campioni della stagione 1990-1991, dopo essere stati superati dal Maccabi Tel Aviv per 83 a 81. E che dire infine della doppia sconfitta contro la Joventut de Badalona, vincitrice all’andata per 99 a 98 e al ritorno per 96 a 86, in finale di Coppa Korać edizione 1989-1990? Insomma tre veri e propri “schiaffi” per la Scavolini, che se all’epoca non sembravano tali, visto che i giallorossi in un modo o nell’altro si sarebbero rifatti alla prima occasione, oggi lo sono ancora di meno perché la volontà è di tornare a giocare e a giocarsi certe partite.

Il “domani” è scollinare l’8° posto dello scorso anno

Domani, o, meglio, nel corso della prossima stagione, la VL Pesaro è chiamata prima di tutto a migliorare l’8° posto ottenuto lo scorso anno, cosa assolutamente alla portata, non solo considerando il livello della rosa che sta per essere allestita ma anche i precedenti che ci dicono come i pesaresi dal 2019 a oggi abbiano scalato un totale di 8 posizioni di classifica – nel 2019-2020 la piazza occupata era la 17ª mentre nel 2020-2021 era la 13ª. Fatto questo potrà divertirsi e mirare ad altri risultati.

 

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