Coach Ramondino ''La Sperimentale propedeutica alla Senior del futuro. A Toronto un evento di primissimo livello''

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La Nazionale Sperimentale Under 23 è tornata dal GLOBL JAM di Toronto con un bilancio di due vittorie, contro Stati Uniti (rappresentati al quadrangolare dalla Baylor University) e contro i padroni di casa del Canada, e due sconfitte con il Brasile, poi vincitore del Torneo.

Al Mattamy Athletic Centre, le quattro partite disputate hanno lasciato in dote molto di più del risultato del campo, per un gruppo di giocatori che ha avuto la possibilità di confrontarsi in un palcoscenico internazionale di primissimo piano.

Proprio questo era l’obiettivo primario del Settore Squadre Nazionali quando ha accettato l’invito arrivato dalla Federazione canadese, che per la prima edizione del GLOBL JAM ha curato fino al minimo dettaglio ogni aspetto di un’organizzazione “5 stars”.

Offrire un’esperienza tecnica di livello assoluto per delle annate delicate come quelle Under 23, ancora in fase di passaggio definitivo fra il Settore giovanile e un impiego importante all’interno delle squadre senior, è stato il messaggio su cui anche lo staff tecnico della Sperimentale, guidato da coach Marco Ramondino, ha sempre battuto durante l’arco dal raduno e poi del torneo canadese:

“Una volta terminato il percorso nelle Giovanili - dice Ramondino – la maggior parte dei giocatori ha un passaggio fra la Serie A2 e la Serie B, e prima dei 23-24 anni non sempre si riesce a trovare la propria dimensione cestistica. L’esperienza della Sperimentale è il tal senso importante, perché i giocatori possono, e devono, uscire dalla propria confort zone, giovanile o senior che sia, e proiettarsi ad un livello più alto. Inoltre, è un impatto controllato, perché si gioca in campo internazionale, contro squadre forti, ma ancora contro parietà. Così si può prendere consapevolezza di quello che occorre per essere competitivi, e al tempo stesso anche poter sbagliare, o ‘sbattere il muso’ su alcune situazioni, in un percorso però sempre utile e formativo. Inoltre, un aspetto principale da sottolineare è che in una competizione con la Nazionale gli impegni sono talmente ravvicinati che tutti i giocatori ricoprono un’importanza estrema. Essere affidabili e farsi trovare pronti, in qualsiasi momento della partita, è una prerogativa imprescindibile per chi indossa la maglia Azzurra. Una vera assunzione di responsabilità”.

Rispetto alla preparazione di un Europeo, il tempo a disposizione per la Sperimentale è stato minore (dal 26 giugno, primo giorno di raduno a Roseto degli Abruzzi, fino al 9 luglio, giorno della Semifinale contro il Brasile). Un tempo a disposizione che, per Coach Ramondino, non è stato comunque poco: “Direi che i giorni siano stati giusti. In questi ultimi anni, con l’introduzione delle finestre, per la qualificazione ad un Europeo o un Mondiale, il tempo per le Nazionali si è ridotto drasticamente. Pochi giorni per preparare partite di massima importanza. In tal senso, anche nel nostro raduno c’è stata la necessità di trarre il massimo da ogni singolo momento, allenamento o sessione video. L’approccio dei giocatori è stato molto maturo, ed è stata palese la volontà di trarre il massimo da ogni istante passato insieme”.

Le squadre affrontate nel torneo hanno messo gli Azzurri di fronte a diverse idee di pallacanestro, più incentrate sulla corsa, l’atletismo e gli uno contro uno (Stati Uniti), sulla fisicità e il talento (Canada), sull’organizzazione di squadra (Brasile, roster in cui alcuni giocatori avevano avuto importanti esperienze senior continentali): “Da un giorno all’altro abbiamo dovuto adeguare il nostro gioco al tipo di avversario. Il che non vuol dire snaturare la propria identità, ma capire come affrontare diverse tipologie di squadre. Quello della Sperimentale Under 23 era un gruppo di giocatori che per altezza e ‘lunghezza’ non aveva nulla da invidiare (200,8 cm di altezza media, ndr). Ci ha permesso di confrontarci alla pari contro fisici strutturati, senza nessun gap di stazza. L’abbiamo gestita bene contro USA e Canada, meno contro il Brasile, che è squadra pragmatica e matura”.

La Nazionale Sperimentale ha nel suo DNA la preparazione della Nazionale Senior del futuro. In tal senso, tornei come il GLOBL JAM fanno parte di un percorso di crescita e di monitoraggio che comunque rimane costante, da parte del Settore Squadre Nazionali, durante tutta la stagione sportiva: “Il lavoro intorno alla Nazionale Sperimentale negli anni è sempre stato importante. Viene fatto capillarmente con il monitoraggio dei campionati, con benefici e frutti che si vedranno nel tempo, come del resto è sempre stato. Quando i giocatori passeranno dalla Sperimentale alla Senior, i tempi di inserimento saranno più corti. Entrando nel gruppo della Nazionale A, si confronteranno con diverse generazioni di giocatori, e farsi trovare abituati a un certo tipo di ritmo, sarà per loro un beneficio”.

Fonte: ufficio stampa Fip 

 

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