Olimpia, coach Messina ''Controllo dei rimbalzi, difesa in transizione ed un attacco bilanciato contro il Partizan''

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Non sono mai partite banali quelle tra Olimpia Milano e Partizan Belgrado, due club storici che si sono affrontati anche in epoche molto diverse. Ad esempio, Zeljko Obradovic ha vinto il suo primo titolo europeo nel 1992 battendo proprio l’Olimpia nella semifinale delle Final Four di Istanbul. Quattro anni prima entrambe le squadre erano alle Final Four di Gand, ma non si affrontarono perché il Partizan perse con il Maccabi e l’Olimpia conquistò il titolo.

In più, i due allenatori hanno vinto 13 titoli europei in coppia, sono anche i tecnici con più presenze e vittorie nella storia della competizione. E ancora: il Partizan ha tre ex Olimpia, Kevin Punter, Zach LeDay e James Nunnally. Non mancano le storie all’interno di questa gara, che per l’Olimpia sarà la settima stagionale con oltre 10.000 presenti. Il Partizan ha bisogno di una vittoria per migliorare il proprio record esterno e andare all’inseguimento dei playoff; l’Olimpia in casa ha vinto cinque delle ultime sei, è reduce dai successi su Barcellona e Real Madrid e vuole continuare la serie per migliorare fin dove possibile la propria posizione in graduatoria.

Rispetto alla trasferta di Lione – ma anche alla gara di campionato con Varese – tornano disponibili Shabazz Napier, Nikola Mirotic e Diego Flaccadori, quindi sarà una rotazione più ampia, con maggiori opzioni e opportunità. Restano fuori oltre a Billy Baron anche Alex Poythress e Stefano Tonut.

NOTE –EA7
Emporio Armani Milano-Partizan Belgrado si gioca venerdì 8 marzo, alle 20:30 al Forum di Assago.

GLI ARBITRI
– Emin Mogulkoc (Turchia), Joseph Bissang (Francia), Carlos Cortes (Spagna).

COACH ETTORE MESSINA – “Affrontiamo una squadra molto fisica che ovviamente, come tutte le squadre di Coach Obradovic, è anche molto ben organizzata. Per noi saranno molto importanti il controllo dei rimbalzi, la difesa in transizione e un attacco ben bilanciato tra gioco dentro e gioco fuori. Sarà anche un piacere rivedere Kevin Punter e Zach LeDay, due eccellenti giocatori che ci hanno accompagnato durante la stagione 2020/21”.

IL PARTIZAN BELGRADO – Le statistiche dicono che il Partizan sta sfruttando al massimo il fattore campo (10-3 davanti ai 20.000 della Stark Arena) ma se è ancora ai margini della post-season è a causa delle sole tre vittorie esterne raccolte in 14 tentativi finora. La squadra serba cota su tante guardie intercambiabili con Ognjen Jaramaz (3.4 punti per gara) e Aleksa Avramovic (9.4 punti, il 68.9% nel tiro da due) che occupano più spesso la posizione di playmaker in senso classico.

La prima punta resta Kevin Punter (15.4 punti per gara, 39.6% da tre), poi c’è PJ Dozier, esterno atletico, che contribuisce con 9.7 punti per gara, 3.2 assist e ha il 61.8% da due. Infine, Jaleen Smith, arrivato da Bologna, 5.3 punti per gara, che ha ampliato la rotazione, soprattutto ha protetto la squadra quando Avramovic era assente per infortunio. James Nunnally è l’altro tiratore scelto, il giocatore più impiegato nella posizione di ala piccola (28.3 minuti, 12.7 punti per gara, il 43.3% da tre). La sua alternativa è Danilo Anjusic (5.2 punti per partita, il 40.5% da tre).

L’ala forte titolare è Zach LeDay, uno dei cinque giocatori di EuroLeague oltre i 30 minuti di impiego, con 10.0 punti, 4.4 rimbalzi per partita, il 38.3% da tre. Nel suo ruolo può avere spazio anche Alen Smailagic (6.5 punti per gara, il 64.5% da due). I centri sono Frank Kaminsky, assente nella partita di Belgrado, 8.3 punti e 3.2 rimbalzi di media, il 64.7% da due, ma è pericoloso anche quando tira da tre, e il brasiliano Bruno Caboclo (9.4 punti per partita,il 69.6% da due, il 51.4% da tre) che invece nell’andata fu decisivo. Balsa Koprivica da centro e Uros Trifunovic da ala sono altri giocatori che possono trovare spazio nella rotazione di Obradovic.

I PRECEDENTI Vs PARTIZAN – La prima volta risale alla stagione 1987/88, l’anno della terza Coppa dei Campioni di Milano. L’Olimpia vinse 93-83 a Milano con 34 punti di Bob McAdoo che cancellò i 34 di Goran Grbovic. Nella gara di ritorno al Pionir vinse il Partizan 92-85 con altri 26 punti di Grbovic, mentre nell’Olimpia ne segnò 31 ancora McAdoo. Nel 1991/92 il Partizan vinse due volte nel corso della stagione regolare, 86-70 a Belgrado (31 di Sasha Danilovic) e 94-89 a Milano (23 di Sasha Djordjevic, 21 di Danilovic; 29 punti per Antonello Riva), e poi ancora in semifinale a Istanbul 82-75 con 22 di Danilovic e 21 di Djordjevic, mentre Milano ebbe 21 punti da Darryl Dawkins e 19 da Johnny Rogers. Durante l’era EuroLeague, nel 2008 il Partizan vinse 87-76 in casa, ma l’Olimpia rispose 73-59 sul proprio campo.

Nel 2011, i serbi vinsero al Forum rimontando da meno 14 alla fine del terzo periodo con un 30-9 conclusivo (18 di Milan Macvan che poi avrebbe giocato due anni a Milano; 14 di Danilo Gallinari). Nel ritorno, decisivo per accedere alle Top 16, l’Olimpia prevalse 72-66 ribaltando il 36-29 del primo tempo. Omar Cook ebbe 17 punti e sei assist, Malik Hairston ne fece 18. Lo scorso anno, l’Olimpia ha vinto a Belgrado 80-75 con 25 punti di Shavon Shields, e 86-62 nel ritorno. Nella partita di andata, invece ha vinto il Partizan 83-69 rimontando da meno 15. In tutto, quindi, è 7-5 Partizan. A Milano è 3-2 a favore dell’Olimpia, a Belgrado 4-2 per il Partizan, 1-0 Partizan in campo neutro.

LA PARTIZAN CONNECTION – James Nunnally ha giocato a Milano nella stagione 2018/19 segnando 14.1 punti per gara in 10 gare di utilizzo in EuroLeague. Kevin Punter e Zach LeDay hanno giocato a Milano nella stagione 2020/21 e contribuito alla conquista delle Final Four del 2021. Punter ha segnato in EuroLeague 515 punti in 36 presenze. LeDay ha segnato 360 punti in 36 gare incluso il canestro della vittoria contro il Bayern in Gara 1 dei playoff. Punter e LeDay hanno vinto a Milano una Supercoppa e una Coppa Italia.

MESSINA Vs OBRADOVIC – Solo due allenatori hanno vinto più di 300 partite di EuroLeague, un’enormità anche con i calendari sovraffollati di oggi. Sono Zeljko Obradovic ed Ettore Messina. Domani alleneranno uno contro l’altro per la 30° in carriera, la 22° in EuroLeague. Infatti, nella storia personale sono presenti anche due gare con le squadre nazionali (Europei di Barcellona, 1993) e sei in Italia di cui quattro in campionato, una in Supercoppa e un’altra in Coppa Italia.

È singolare che due carriere costruite su oltre 500 partite internazionali a testa, due allenatori sostanzialmente coetanei si siano incontrati soltanto 29 volte. Ettore Messina ha affrontato il tecnico di Cacak alla guida di Bologna, Treviso, CSKA, Real Madrid e Milano; Obradovic con Partizan, Treviso (Messina prese il posto proprio di Obradovic), Panathinaikos e Fenerbahce. In generale, Messina è 5-5 contro Obradovic guidando Bologna; 2-2 guidando Treviso; 3-2 guidando Milano; 0-4 guidando il CSKA; 1-1 guidando la Nazionale Italiana. Il totale è 16-13 a favore del tecnico del Partizan.

NICOLO’ MELLI NOTES – Nicolò Melli è entrato sul podio dei rimbalzisti difensivi di tutti i tempi in EuroLeague superando dopo Georgios Printezis anche Felipe Reyes. Adesso Melli vanta 1.106 rimbalzi difensivi, 58 in meno di Ioannis Bourousis, che è stato per due anni suo compagno di squadra proprio all’Olimpia. Melli è anche ottavo nei rimbalzi totali con 1.472.

SHAVON SHIELDS NOTES –Shields ha segnato 1.252 punti in maglia Olimpia in EuroLeague, primo nella competizione attuale, secondo di sempre a 40 punti dal primato di Bob McAdoo (1.292) in assoluto. Nelle ultime 15 gare giocate, 14 volte Shields ha segnato almeno due canestri da tre punti e 11 volte almeno tre. 

Fonte: ufficio stampa Olimpia Milano

 

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