Il casinò va a canestro: i giocatori di basket che amano il gambling

https://www.basketmarche.it/immagini_articoli/16-06-2025/casin-canestro-giocatori-basket-amano-gambling-600.png

Social

Nel basket professionistico il gioco d'azzardo rappresenta un interesse comune a molti atleti. Non sono infatti pochi i giocatori che condividono questa passione, e che la coltivano in modo evidente, anche a livello internazionale. Basti ad esempio pensare ad alcune delle stelle che hanno tracciato la storia dell'NBA, sebbene non manchino i talenti tricolori.

I grandi campioni con la passione per il casinò

Michael Jordan, uno dei giocatori più celebri della storia della NBA, rappresenta anche uno dei volti del basket più noti tra i casinò terrestri di tutto il mondo. La sua predilezione per il gioco vira soprattutto su alcuni passatempi specifici come il craps, la roulette e il poker. Una passione che gli ha causato anche qualche grattacapo, considerando che alle volte Jordan faceva le ore piccole al casinò poco prima degli impegni ufficiali sul parquet. Un esempio concreto capace di delineare la passione di Jordan per il gambling? La maratona di 36 ore al tavolo con Antoine Walker, durante la quale i due persero complessivamente 180.000 dollari.

J.R. Smith, noto per la sua passione per il poker e le slot machine, si è distinto per uno stile completamente diverso. A differenza di Jordan, ha sempre dichiarato di aver gestito il gambling con rigorosa attenzione e disciplina, stabilendo un budget preciso prima di entrare in un casinò. Fra le altre cose, Smith ha sempre sponsorizzato l'importanza del gioco responsabile, che dovrebbe ad esempio spingere i neofiti ad informarsi sulle regole Black Jack prima di cimentarsi in questo passatempo. E proprio il Black Jack rappresenta una delle principali passioni di Smith al tavolo verde.

Un altro nome famoso è quello di Charles Barkley, che ha più volte raccontato pubblicamente la propria esperienza con il gioco d’azzardo. Ha ammesso di aver speso circa 10 milioni di dollari nei casinò di Las Vegas, e ha descritto alcune partite di blackjack affrontate con puntate enormi (il suo record di spesa è 2,5 milioni di dollari in 6 ore). Da citare anche Shawn Marion, che ha interpretato il proprio rapporto con il gioco d’azzardo unendolo all’attività filantropica. “The Matrix” ha infatti organizzato diversi tornei di poker a scopo benefico tramite la propria fondazione, dando al gambling una dimensione sociale e solidale.

Basket e casinò: considerazioni finali

Anche Antoine Walker ha avuto un rapporto molto intenso con il gioco d’azzardo. La lunga sessione con Jordan durata 36 ore, citata poco sopra, è solo uno dei tanti episodi noti. L'ex campione NBA ha infatti attraversato alcuni momenti difficili, anche a livello personale, il che testimonia l'importanza di dedicarsi a questo passatempo con cognizione di causa.
La relazione tra basket e casinò appare quindi come una costante tra alcune stelle del parquet, passate e presenti. Il modo in cui ciascun atleta affronta il gambling varia in base alla propria esperienza, ai valori personali e alla capacità di autodisciplina, come avviene anche con i campioni di altri sport (tra cui calcio e tennis). Le storie raccontate oggi, non a caso, offrono una panoramica piuttosto variegata in merito a questa relazione tra basket e gioco d’azzardo. 

 

© Riproduzione riservata


Ti potrebbe interessare anche: