Intervistato da Mattia Zanardo su “Il Gazzettino – Treviso”, David Torresani si può ormai considerare una bandiera della NutriBullet: “So cosa rappresenta il basket a Treviso e cercherò di trasmettere il messaggio ai nuovi compagni. Giocare al Palaverde per me rimane sempre un'emozione. Nei primi anni, andavo a vedere le partite, insieme agli altri ragazzi delle giovanili: pensare che ora gioco anch'io su quel parquet è davvero un grande orgoglio".
La squadra è comunque molto rinnovata in questa stagione: “Sì, magari qualcuno si conosceva già, ma siamo un gruppo piuttosto nuovo. Però mi sembrano tutte persone molto inclusive, dunque sono convinto si possa creare una squadra unita. Se riusciremo a farlo, potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.
Torresani ha già avuto esperienze passate importanti con coach Rossi in panchina: "L'ho avuto con l'U20 nelle ultime due estati: nel 2024 come assistente, quest'anno come capoallenatore. Dunque so cosa chiede alla squadra e spero di riuscire a rispondere al meglio alle sue richieste. E' una persona super, con cui si può parlare apertamente, anzi è lui stesso a sollecitare un dialogo franco, in modo da poter trovare insieme una soluzione a eventuali problemi. E poi ha tantissimo entusiasmo e voglia di fare e sa trasmetterli ai suoi giocatori".
Quest’anno Torresani potrà imparare molto da un veterano come Joe Ragland: ““Quando giocava a Cantù, io facevo il minibasket lì e, con gli altri ragazzini, lo accompagnavo nell'entrata in campo. Spero di riuscire a "rubargli" più segreti possibili. Ma non solo a lui: quest'anno in squadra ci sono diversi giocatori di notevole esperienza e cercherò di imparare più cose possibili da ciascuno di loro".
Fonte: Lega Basket
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