Janus, coach Nunzi ''Non basta allenarsi bene: bisogna essere sempre pronti mentalmente''

Le impressioni di Coach Luciano Nunzi nell'immediata vigilia della trasferta che attende la Janus Fabriano sul campo della Virtus Imola. Queste le sue parole:

“A mente fredda e rivedendo la partita, è chiaro che contro Latina ci siano stati aspetti determinanti. Purtroppo siamo mancati negli ultimi minuti, perdendo un po’ di lucidità in attacco, mentre loro sono stati davvero chirurgici, trovando sempre un protagonista diverso capace di segnare o fare una giocata importante - penso, ad esempio, alla stoppata del loro straniero, Baković. In quel momento è venuta fuori la profondità del loro roster.

Detto questo, sono comunque soddisfatto dell’approccio della squadra: era la prima partita in casa e c’erano inevitabili insidie anche sul piano psicologico. Ovviamente non basta: dobbiamo fare tesoro degli errori commessi e cercare di non ripeterli nelle prossime partite, a cominciare da Imola.

Quella con la Virtus sarà una gara difficile da decifrare: per loro sarà l’esordio, visto che alla prima giornata hanno riposato. Non abbiamo quindi un punto di riferimento ufficiale. Sappiamo però che sono una squadra molto giovane, con grandissima intensità, capace di tenere i ritmi della partita a livelli vertiginosi. Dovremo essere bravi a non farci sorprendere nei primi secondi dell’azione, evitando di concedere canestri facili in contropiede: questa sarà la prima attenzione da avere. Hanno in Boev un lungo di grande impatto e un punto di riferimento costante sotto canestro, quindi sarà fondamentale non concedergli l’opportunità di entrare in ritmo.

Credo sarà una partita equilibrata, come tutte in questo campionato. Lo ha dimostrato anche la gara tra Roma e Loreto Pesaro: non ci sono partite scontate. In questa fase iniziale tutte le squadre sono pronte, con giocatori freschi. Tra 15-20 giornate i valori saranno probabilmente più delineati, ma al momento si può vincere o perdere contro chiunque. Per questo non basta allenarsi bene: bisogna essere sempre pronti mentalmente.

I ragazzi stanno dando tutto e sotto l’aspetto dell’impegno non si può dire nulla. È chiaro che ci siano difficoltà legate all’esperienza, ma fa parte del percorso. Procediamo con il nostro piano di lavoro, consapevoli dei nostri punti di forza e di ciò su cui dobbiamo crescere.” 

Fonte: ufficio stampa Janus Fabriano
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