Basket Jesi Academy, coach Ghizzinardi ''Dobbiamo ottenere risultati giocando ed esaltandoci. Non possiamo pensare di gestire''

Coach Marcello Ghizzinardi ha parlato in conferenza stampa al termine del turno infrasettimanale vinto dal Basket Jesi Academy contro la Power Basket Nocera. Queste le sue parole:

"Ho due considerazioni. Intanto non avrei mai immaginato di fare due partite in fila concedendo 66 punti, perché nei 40 minuti di domenica scorsa abbiamo concesso 66 punti e 62 stasera, un aspetto in cui tutti dicevano che avremmo fatto fatica perchè ci vedevano come una squadra spumeggiante, capace di segnare 100 punti a partita e che il problema sarebbe stato quello di difendere. Invece a differenza di sabato scorso dove non abbiamo giocato a pallacanestro, oggi abbiamo giocato, oggi abbiamo prodotto, oggi abbiamo avuto anche dei tiri buoni, abbiamo sbagliato qualche tiro aperto da tre punti, abbiamo un 4 su 20, anche questo la dice lunga, e anche un totale di 26 su 68 dal campo, che fa 41%, che è appena leggermente migliore al 39% del primo tempo.

Però ribadisco, bisogna vedere come vengono queste percentuali. La settimana scorsa, sabato, non abbiamo giocato a pallacanestro, oggi abbiamo giocato a pallacanestro, e questo è già così. Secondo, abbiamo avuto ancora l'ansia alla fine, e uno si fa mille domande, e cerca di darsi delle risposte, e abbiamo aumentato le rotazioni. Per cui, visto i cali degli ultimi quarti, uno dice proviamo a ruotare un po' di più, e più di così non si può ruotare, quindi non mi sarei aspettato di arrivare col fiatone, e invece ci siamo arrivati ancora sto giro.

Anche per merito di Nocera, che non si è mai arresa, e che ha fatto un quarto di qualità, perché alla fine hanno giocato bene, hanno creato delle buone situazioni, e quando anche la nostra difesa riusciva a rintuzzare, sono venuti fuori delle individualità, dei canestre importanti, tipo lo step back di Saladini un paio di volte, per cui nulla da dire. Poi si possono anche perdere queste partite se non fai canestro, oggi abbiamo attaccato, abbiamo difeso, in questo momento siamo un po' sotto un treno perché sentiamo un po' la pressione delle fanfare, però insomma passerà. Quindi è un mix tra quello che può essere una pressione che sente la squadra, un po' anche qualche momento in cui abbiamo difficoltà non tanto di costruzione in tiro, quanto proprio di esecuzione.

Io penso che la solidità la stiamo un pochino più trovando, appunto sto parlando degli aspetti difensivi, 66 punti concessi in 40 minuti, 62 oggi, giocando a un numero alto di possessi, perché noi giochiamo a un numero alto di possessi, loro giocano a un numero alto di possessi, per cui sono 62 punti tanto, vuol dire frutto di una buona difesa. Poi dopo secondo me questa squadra deve ottenere risultati giocando, esaltandosi, giocando bene a palacanestro, non può pensare di gestire perché non ne ha le qualità, perché abbiamo una squadra che ha delle individualità che si esaltano appunto nel gioco corale, nel gioco veloce e non abbiamo alternativa. Se volessimo giocare in una maniera diversa probabilmente ci sarebbero da cambiare 3-4 giocatori e magari pure l'allenatore.

Sono convinto che attraverso il gioco e con un po' di fiducia si possano ottenere buoni risultati. Qualcuno dice, mi sembra Mark Twain, che nella vita per avere successo basta avere ignoranza e fiducia, ignoranza ne abbiamo da vendere, basta avere un po' di fiducia e c'è un posto. In questa serata in cui torniamo a vincere c'è anche una bella storia per la società, il debutto di Tristan Buscarini, ieri è stato protagonista nella partita dell'Under 19, è un ragazzo che sta crescendo molto e tu gli hai dato fiducia, non a fine partita ma in un momento anche importante della gara.

Il discorso è legato alle rotazioni, 4 esterni soprattutto quando si gioca 3 partite a settimana sono pochi, per cui Tristan in questo momento è più pronto, domenica toccherà qualcun altro, sicuro, perché 4 esterni sono pochi, soprattutto per il ritmo che vogliamo imporre alla partita, per il ritmo che ci impongono gli altri. Sì, sono contento per Tristan, lo seguiamo da un po' di tempo, l'anno scorso ha avuto una stagione complicata perché ha avuto tanti infortuni e quindi era giusto che quest'anno mettesse un po' di chilometri nel motore e andava a giocare in Serie C dove ha possibilità di mettere chilometri nel motore. Forse qualcuno ha una memoria corta, però è già successo con Jacquet, è già successo con Valentini".

© Riproduzione riservata


Ti potrebbe interessare anche: