Dichiarazione del Direttore Generale – Lodo FIP:
"Mi assumo pienamente la responsabilità per quanto avvenuto. Il pagamento del lodo emesso contro un’agenzia di procuratori è stato eseguito con un lieve ritardo di due giorni rispetto alla scadenza, senza alcuna volontà di inadempienza, ma per una semplice svista di natura tecnica. Aggiungo, inoltre, che tale lodo è stato emesso senza alcun sollecito preventivo di pagamento, fatto che rende il tutto ancora più spiacevole. (tutto questo è successo a giugno)
Con questa dichiarazione voglio semplicemente raccontare i fatti per come sono realmente andati. Ho sbagliato nei tempi, me ne assumo la responsabilità. Ma è doveroso far emergere che il problema è ben più ampio e di natura strutturale. Purtroppo questa situazione – per quanto chiarita nei fatti – vorrei che non rovinasse la reputazione della nostra Società, che da anni è considerata tra le più serie e puntuali dell’intero campionato. L’Air Basket Italiangas Termoli è conosciuta e rispettata per il suo impegno, la sua correttezza e la puntualità nei pagamenti, elementi che hanno sempre contraddistinto la nostra gestione.
Ritengo doveroso, tuttavia, esprimere il mio rammarico per come, ancora una volta, le società sportive – che rappresentano la vera linfa vitale del movimento – non vengano adeguatamente tutelate dalle istituzioni federali. Mi chiedo quanti, tra i dirigenti di società, abbiano mai visto riconosciuto un lodo a proprio favore contro giocatori o procuratori. Noi società, invece, sosteniamo economicamente l'intero sistema con tasse, parametri e contributi che superano spesso i 50.000 euro annui, mentre ci troviamo a fronteggiare decisioni che non tengono conto delle difficoltà e dei sacrifici che affrontiamo ogni giorno.
La questione dei procuratori merita un’attenzione particolare. In molti casi, dietro sigle o presunti gruppi, operano realtà poco trasparenti, prive di responsabilità condivise. Non è giusto che chi costruisce progetti sportivi con serietà e lavora quotidianamente sul campo venga penalizzato con rigidità, mentre chi opera ai margini venga sistematicamente tutelato.
Non è mia intenzione generalizzare, ma credo fermamente che il sistema necessiti di maggiore equilibrio, chiarezza e rispetto per chi ogni giorno contribuisce concretamente a far vivere il basket italiano, soprattutto nelle categorie minori".
Basso Lanzone - Direttore Generale Air Basket Italiangas Termoli