I Baskèrs Forlimpopoli cercano il riscatto nella trasferta sul campo della Vigor Matelica

A metà di settembre scorso, alla presentazione dei Chemifarma Baskérs Forlimpopoli per la stagione 2025/26, si era parlato, tra i tanti argomenti, di come si sarebbe dovuto affrontare un eventuale momento negativo che fisiologicamente, prima o poi, si sarebbe presentato nel corso di un campionato impegnativo e ostico come quello che la formazione artusiana si è trovata per la prima volta a disputare e che, vale la pena ricordarlo, è la quarta categoria cestistica nazionale. Ecco, quel momento purtroppo è arrivato. Infatti la ruota della fortuna sta davvero girando male per i ragazzi di coach Tumidei, che hanno iniziato il 2026 con 4 sconfitte di cui 3 giunte al termine di partite giocate punto a punto.

Infatti eccezion fatta per il -33 di Recanati, punteggio derivato dalle surreali percentuali da oltre l’arco dei ragazzi di Marco Schiavi, la formazione rossonera ha dimostrato di potersela giocare con tutti e di non meritare affatto la posizione in classifica che al momento occupa. I Baskérs si trovano infatti in questa situazione delicata principalmente a causa di alcuni arbitraggi pessimi, di un paio di infortuni nei momenti topici delle partite e di percentuali dall’arco dei 6 e 75 che non stanno rendendo affatto merito ai tiri ottimamente costruiti dalla manovra offensiva artusiana: in altre parole, nonostante dei pessimi risultati sul campo, i ragazzi di coach Tumidei sono più vivi che mai.

Tuttavia il percorso che potrebbe riportare Forlimpopoli al sorriso appare tanto impervio quanto una scalata sull’Everest: nelle prossime 4 giornate, infatti, tralasciando il turno di riposo, i Baskérs intraprenderanno un autentico tour de force contro quattro vere e proprie corazzate. Il 7 febbraio in Romagna arriverà Porto Recanati, poi trasferta a Senigallia e, scontato il turno di pausa, big match ancora al PalaGiorgini contro la Virtus Civitanova. Prima di pensare a queste gare, però, occorre focalizzare l’attenzione sul primo dei 4 ostacoli che il campionato porrà di fronte alla formazione artusiana, ovvero la Vigor Matelica. La squadra allenata dall’esperto coach Tony Trullo occupa attualmente la terza posizione in classifica, a 2 sole lunghezze dalla vetta, e vanta un roster davvero profondissimo.

I biancorossi, che hanno tanti punti nelle mani, ben 80, e ne subiscono di media 73, trovano il proprio metronomo nel playmaker Panzini, che sta viaggiando a 9,8 punti di media con anche il 35% dall’arco dei 6 e 75. Tuttavia i pericoli maggiori offensivamente parlando sono Mariani, play-guardia di origini argentine da 21,5 punti di media a partita che può vantare anche un clamoroso 45% dall’arco dei 3 punti, e Mozzi, un pivot estremamente solido da 11,9 punti di media per gara. E’ inoltre interessante notare come i punti della formazione marchigiana siano ottimamente distribuiti: oltre ai 9,8 del già citato Panzini, è da segnalare il grande contributo del reparto ali della Vigor, composto da Dell’Anna, Mazzotti e Marrucci, che segnano rispettivamente 9.5, 9 e 9.1 punti di media per gara, nonché da Mentonelli, giocatore fisico al rientro da un infortunio, e da Fea, ala forte abile nel gioco spalle a canestro.

Completano il roster il pivot Mattarelli, che realizza ben 9,8 punti di media a partita, e l’infortunato Eliantonio. Infine, non si può non spendere due parole sul condottiero che sta conducendo Matelica verso il sogno della promozione in Serie B Nazionale, ovvero il già citato Tony Trullo, allenatore estremamente navigato e con grande esperienza anche in categorie superiori: basti pensare che nella stagione 2020/21 ha sfiorato la promozione in Serie A2 con Roseto, arrendendosi di fronte a Nardò soltanto nella decisiva gara 5 di finale playoff, e che ha guidato squadre dalla grandissima tradizione cestistica come Trapani, Roseto e Ferrara, quest’ultima in serie A2 nella stagione 2016/17.

Posta in questi termini, la gara di domenica appare praticamente impossibile da vincere. Eppure, analizzando la questione in modo più dettagliato, emergono alcuni fattori che ribaltano, o quasi, la situazione. Innanzitutto, la Vigor si è dimostrata fino ad oggi sì una squadra solida, ma al contempo anche parecchio vulnerabile. Infatti la formazione di Trullo ha alternato ottime prestazioni su ambo le metacampo a vittorie sofferte e ottenute sudando ben più delle proverbiali sette camicie: 77-76 in casa contro Bramante Pesaro dopo aver toccato anche il -14, 77-74 sempre tra le mura amiche contro Pescara nell’ultima giornata del girone d’andata, e soprattutto 57-58 proprio al PalaGiorgini alla terza giornata di campionato.

In quell’occasione l’imbattibilità casalinga dei Baskérs si interruppe dopo la bellezza di 552 giorni, lasciando tanto amaro in bocca visto che i ragazzi di Tumidei, quella partita, l’avevano condotta per larghi tratti, toccando anche la doppia cifra di vantaggio nel terzo quarto e cedendo solo a causa delle pessime percentuali al tiro da 2 punti, un 6/31 che ancora grida vendetta. Se poi si va ad osservare il periodo più recente, la situazione si fa ulteriormente interessante: dopo aver riposato alla prima giornata del girone di ritorno, Matelica è clamorosamente crollata in casa del fanalino di coda Valdiceppo, arrendendosi 87-85 dopo un tempo supplementare.

Da un lato questo lascia presagire tanta voglia di rivalsa per i marchigiani, ma dall’altro conferma ciò che si diceva pocanzi: Matelica è forte, ma non è imbattibile. L’impresa è ardua, ma tutt’altro che impossibile. Certo, servirà la partita perfetta, ma i nostri ragazzi ce la metteranno tutta, come sempre, lottando col cuore che ha sempre caratterizzato questo gruppo in attesa di un assist della sorte che prima o poi dovrà per forza arrivare, con l’obbiettivo, dopo un mese di fatica non ripagata dai risultati, di uscire finalmente a riveder le stelle. 

Fonte: ufficio stampa Baskèrs Forlimpopoli

 

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