Dopo il successo in coppa Italia, l’Olimpia Milano si rituffa nella stagione di EuroLeague affrontando la trasferta di Tel Aviv. È la prima volta che la squadra torna in Israele dalla primavera del 2023, prima che le formazioni locali fossero forzate per motivi di sicurezza a svolgere l’attività internazionale in campo neutro. L’Haoel Tel Aviv è una squadra con grandi ambizioni ed enorme potenziale, non a caso ha condotto la classifica per mesi, prima di incappare in un periodo negativo contrassegnato dalle cinque sconfitte che introducono questa partita. Milano la affronta con il morale alto e virtualmente lo stesso roster che ha conquistato la Coppa Italia a Torino.
Come è noto la società e il coach Peppe Poeta hanno deciso di supportare l’impegno della Nazionale italiana in Gran Bretagna concedendo a tre giocatori la possibilità di vestire la maglia azzurra. Di conseguenza l’organico, pur forte dei giocatori normalmente più impiegati, non avrà la normale profondità o ricchezza di alternative. Si tratta della 29ª gara stagionale in EuroLeague, quindi si entra nell’ultimo terzo di stagione. La classifica non autorizza a coltivare grandi sogni di post season e il calendario è complesso, ma il gruppo ha intenzione di provare a giocarsi fino all’ultimo ogni residua chance a partire da questa gara nello storico impianto di Tel Aviv una volta conosciuto come Yad Eliyhau.
Nella partita persa contro l’Hapoel nel girone di andata, l’Olimpia soffrì oltremodo in difesa contro l’assetto della squadra avversaria, che schiera quasi sempre quattro tiratori contemporaneamente e può ruotare quattro guardie di altissimo livello e pericolosissime del tiro da fuori. Ovviamente, per avere una possibilità di vittoria in Israele, sarà necessario partire da qui e dal coprire la metà campo difensiva in modo da sporcare le percentuali di tiro della formazione guidata da Dimitris ItoudÄ«s. I vari Micic, Bryant, Jones, Blakeney nella partita di andata furono tutti fondamentali, con 59 punti in quattro (l’Olimpia era senza Josh Nebo all’epoca e un ruolo cruciale lo ebbe anche Motley).
E poi sarà necessario imporre il proprio gioco offensivo, ad alto ritmo, con il primo posto nel tiro da tre (39.6% di squadra) messo a dura prova dalla solidità difensiva dell’Hapoel che normalmente concede solo il 33.3% nel tiro dalla lunga. In Coppa Italia, pur tenendo conto della differenza esistente con l’EuroLeague, l’Olimpia ha segnato 200 punti nelle prime due partite e poi ne aveva segnati 33 anche nel primo quarto della finale prima di un calo fisiologico. Anche questo è un elemento da cavalcare in vista di questa partita che si preannuncia durissima in generale, ma a maggior ragione considerato il momento della squadra avversaria.
NOTE - Hapoel Tel Aviv - Olimpia Milano si gioca giovedì 26 febbraio alle ore 20:05 italiane alla Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv, con diretta su Sky Sport.
GLI ARBITRI - Carlos Peruga (Spagna), Milan Nedovic (Serbia), Maxime Boubert (Francia).
COACH PEPPE POETA - “Dobbiamo recuperare tutte le energie fisiche ed emotive che abbiamo speso durante una competizione estremamente severa e dispendiosa com’è stata la Coppa Italia, per poter affrontare in modo competitivo una delle squadre con il più alto tasso di talento dell’intera EuroLeague. A Tel Aviv, il primo obiettivo sarà poi contenere i tanti creatori di gioco e opportunità che l’Hapoel vanta, partendo da una difesa che dovrà essere molto solida”.
Fonte: ufficio stampa Olimpia Milano