Pallacanestro Trieste, coach Taccetti ''Il derby è sempre il derby. Vogliamo essere solidi nei 40 minuti''

Domenica 12 aprile alle 16:00 la Pallacanestro Trieste sarà impegnata sul campo dell’Apu Old Wild West Udine per la 26ª giornata di campionato. Un derby che arriva in un momento decisivo della stagione, con la classifica che inizia a delinearsi e la corsa playoff sempre più serrata: Trieste cerca punti importanti per consolidare la propria posizione, mentre Udine vuole restare agganciata al gruppo che lotta per entrare tra le prime otto.

Trieste. I biancorossi arrivano al derby forti della sesta posizione in classifica con 24 punti dopo la vittoria con Varese, una gara che ha dato indicazioni per carattere e tenuta nei momenti decisivi. La squadra di coach Taccetti ha trovato punti e leadership da Jahmi’us Ramsey (24 punti e 20 di valutazione), ma anche risposte da più giocatori nei momenti chiave della partita. Trieste si è dimostrata capace di restare lucida e concreta fino alla sirena, con segnali positivi anche nella circolazione di palla e nella capacità di rimanere dentro la gara nei momenti più complicati.

Udine. Dall’altra parte i bianconeri si trovano in una fase delicata ma ancora pienamente aperta della loro stagione. La classifica dice 18 punti, ma le ultime partite raccontano una squadra che, soprattutto in casa, ha saputo giocarsela fino in fondo e trovare soluzioni offensive con più protagonisti. Nella vittoria con Milano, Udine ha mostrato tutto il proprio potenziale davanti al suo pubblico, trovando nel finale l’energia per ribaltare la partita. Anche nelle uscite successive, pur senza riuscire a raccogliere il risultato, i bianconeri hanno confermato di avere soluzioni e giocatori in grado di incidere.

Sul piano individuale, capitan Mirza Alibegovic resta uno dei principali riferimenti offensivi per talento e capacità di creare vantaggi, mentre Eimantas Bendzius garantisce pericolosità dal perimetro e spaziature. Sotto canestro, Christian Mekowulu è una presenza costante per energia e impatto fisico, affiancato da Skylar Spencer, che dà solidità a rimbalzo e presenza nel pitturato. In cabina di regia, Semaj Christon aggiunge iniziativa e capacità di attaccare dal palleggio, mentre Andrea Calzavara porta intensità e soluzioni dalla panchina.

Sugli esterni, Iris Ikangi e Aubrey Dawkins portano energia, atletismo e punti, mentre Matteo Da Ros garantisce equilibrio ed esperienza nelle rotazioni. Per il derby, inoltre, coach Vertemati ritrova Anthony Hickey, che torna a disposizione proprio per questa sfida, aggiungendo un’opzione importante nella gestione offensiva. Un altro elemento da considerare è il fattore campo: al PalaCarnera Udine ha già dimostrato di poter alzare il livello della propria pallacanestro.

Le statistiche. I numeri raccontano di due squadre con identità opposte: Trieste si presenta con un attacco più efficiente, capace di produrre 84,0 punti di media contro gli 82,3 di Udine, grazie a percentuali migliori sia dal campo (45,2% contro 43,2%) sia da due punti (54,5% contro 49,9%), oltre a una maggiore precisione ai liberi (77,7% contro 72,8%). Dall’altra parte, però, Udine costruisce il proprio vantaggio sulla fisicità e sul controllo del gioco: è infatti la miglior squadra a rimbalzo del campionato con 39,7 di media, contro i 35,3 di Trieste, e gestisce meglio i possessi perdendo meno palloni. In equilibrio il dato degli assist (16,6 per entrambe), mentre Trieste prova a compensare con una maggiore pressione difensiva (6,3 palle recuperate contro 5,3). Il confronto si gioca quindi tra l’efficienza offensiva dei giuliani e la solidità strutturale dei friulani.

La gara di andata. Nella sfida di andata al PalaTrieste i biancorossi si sono imposti 92-85 al termine di una gara rimasta in equilibrio per larghi tratti e caratterizzata da continui cambi di inerzia. Udine ha provato più volte a prendere il controllo del punteggio, chiudendo avanti sia il primo quarto (26-30) che il terzo (71-73), ma Trieste è sempre riuscita a restare a contatto, trovando risposte nei momenti chiave. Nel finale, i biancorossi hanno alzato l’intensità difensiva e trovato le giocate decisive per portarsi avanti e gestire il vantaggio fino alla sirena. Tra i protagonisti della serata, Juan Toscano-Anderson (18 punti e 10 rimbalzi), Mady Sissoko (16 punti e 8 rimbalzi) e Colbey Ross (14 punti e 6 assist).

Le parole di coach Taccetti

Alla vigilia del derby, coach Taccetti ha sottolineato prima di tutto il valore speciale della sfida, anche dal punto di vista personale, vivendo questa partita per la prima volta da capo allenatore: “Il derby è sempre il derby. L’ho già vissuto da assistente allenatore, in una bellissima cornice qui a Trieste. Chiaramente sappiamo che è una partita a cui tutti tengono molto e ci teniamo molto anche noi, io in primis ma tutta la squadra. Credo che anche i nostri giocatori stranieri abbiano capito l’importanza della partita, avendola vissuta all’andata, e quindi sono pronti a darle tutto il valore che serve.”

Guardando invece agli aspetti tecnici, l’attenzione si sposta sul tipo di partita che ci si può aspettare, anche alla luce della gara di andata e delle caratteristiche delle due squadre: “La gestione dei ritmi e la voglia anche di alzarli fa parte del nostro DNA, ma anche un po’ di Udine. Credo che la chiave per essere competitivi sia proprio quella di capire quando tenere ritmi alti o quando rallentare, per limitare gli avversari o, nel nostro caso, andare dritti ai nostri obiettivi. Sicuramente vogliamo essere solidi nei 40 minuti, che è quello che ancora in alcuni momenti della partita ci manca e su cui stiamo lavorando da qui a fine stagione.”

Un passaggio importante riguarda anche il momento della squadra e gli aspetti su cui si è concentrato il lavoro nelle ultime settimane: “I due aspetti più importanti sui quali stiamo lavorando molto sono la solidità difensiva — e nelle ultime partite abbiamo avuto buoni segnali, anche se non sempre per tutti i 40 minuti — e la condivisione del pallone in attacco. L’idea è quella di innescare tutti i nostri tiratori e avere un contributo che venga molto più dalla squadra e meno dalle iniziative individuali.”

Infine, uno sguardo all’avversario, con particolare attenzione alle caratteristiche offensive di Udine e alle possibili chiavi della partita: “È un avversario assolutamente in salute e che, dal punto di vista offensivo, sta trovando tante soluzioni differenti. Tra l’altro avranno il ritorno di Hickey, un giocatore con caratteristiche per un certo verso nuove per la squadra, essendo diverso da Christon. Dovremo stare attenti alle individualità e concentrati sulle situazioni specifiche che usano per innescarle, così come dovremo farci trovare pronti in attacco a leggere le tante opzioni tattiche che la loro difesa metterà in campo.”

Fonte: ufficio stampa Pallacanestro Trieste

 

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