Comunicato stampa Associazione Pallacanestro Pedaso:
"Si chiude, per la prima squadra, un altro anno sportivo, l’ennesimo di questa gloriosa Società (una delle più antiche delle Marche). Dopo la splendida Vittoria dello scorso anno nel campionato di DR1 ci si proponeva davanti una sfida molto difficile: affrontare un campionato di Serie C in un contesto molto cambiato rispetto al passato e dove il livello delle squadre è esploso negli ultimi anni dopo le varie riforme, più o meno condivisibili, della FIP. Abbiamo deciso, tutti insieme, di provare a centrare quello che era l’obiettivo per un piccolo centro come il nostro: la salvezza. Ed abbiamo costruito un roster al meglio delle nostre possibilità.
Ma non tutto è andato per il verso giusto: già nel primo mese gli infortuni molto seri (rottura di legamenti al ginocchio) ci hanno privato di due elementi del reparto esterni, al momento non avevamo le possibilità di sostituirli e quindi tutti gli altri ragazzi si sono sobbarcati il lavoro doppio, encomiabili. Nel momento più importante, un altro serio infortunio (strappo muscolare) ci ha privato del nostro lungo, il cui recupero si è protratto più del dovuto privandocene per i playout. Il tutto farcito, durante l’anno di altri vari acciacchi, in pochissime partite quindi abbiamo potuto vedere il roster al completo e lo staff tecnico ha dovuto rivedere tutta la programmazione estiva. Siamo partiti in salita, abbiamo finito in salita.
Abbiamo scelto ogni giorno la strada più difficile: non arrenderci. Gara 2 dei playout è stata l’ultima battaglia di un gruppo che non ha mollato un centimetro, fino alla sirena. Ma non è bastato, onore alla squadra di Porto Sant’Elpidio che nei momenti cruciali ha sicuramente avuto qualcosa in più meritando la salvezza. Resta la grande soddisfazione, anche la grandissima soddisfazione, per un paese di non più di 3000 abitanti di aver portato al Palazzetto dello Sport di Pedaso tantissime persone, ragazzi, famiglie con bambini, tifosi e non tifosi ed appassionati, che fa contraltare ai pochissimi appassionati presenti in palazzetti di centri 10-20 volte più grandi e con società molto più strutturate. Forse questo per alcuni “addetti ai lavori” non conta nulla, ma per noi conta tantissimo.
Grazie a tutti i ragazzi scesi in campo: avete dato tutto, sempre, anche quando sembrava impossibile. Grazie ai nostri infortunati: anche fuori dal parquet non ci avete mai lasciati soli, incitando e soffrendo con noi a bordo campo. Grazie ai ragazzi del settore giovanile che hanno dato sempre un validissimo aiuto. Grazie alla società, allo staff, a chi lavora dietro le quinte, ai tifosi ma soprattutto gli sponsor che ci hanno permesso almeno di provarci. Un saluto vogliamo farlo anche ai ragazzi che hanno arbitrato tutte le gare con non poche difficoltà, alcune volte per colpa nostra altre meno, anche se l’esperienza insegna che la verità sta sempre in mezzo, tranne per chi non la vuole vedere. Qualcuno sarà contento, qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, ma non si fanno drammi, si dovrà per forza pensare al futuro. Pedaso c’è. E non smetterà di lottare".