Lo scudetto è di Bologna! Al termine di una finale straordinariamente bella per intensità e qualità della pallacanestro messa in campo, l’Emilbanca Virtus Bologna ha piegato l’Orange1 Bassano (75-61). Questo l’esito dell’ultima giornata di gioco della Finale Nazionale Kellogg’s Under 15 Eccellenza “Trofeo Claudio Papini”, che si è disputata questa settimana a Udine. E ci piace ancora una volta ricordare che tutte le Finali Nazionali sono dedicate al ricordo di Gaetano Laguardia. Al terzo posto l’Oneteam Basket Forlì, che nella “finalina” ha piegato la Stella Azzurra Roma 85-73. Alla squadra vincitrice e alle altre 15 formazioni partecipanti a questa edizione della Finale Nazionale Under 15 Maschile “Trofeo Claudio Papini” sono giunti i complimenti del presidente della FIP Giovanni Petrucci.
Emilbanca BCC Virtus Bologna-Orange1 Bassano 75-61 (18-13, 13-18, 19-12, 25-18)
Virtus Bologna: Compagni (0/1, 0/1), Damiano 2 (1/3), Lodi 4 (2/2, 0/2), Righi, Govoni 31 (12/22, 1/6), Lipparini 2 (1/3), Lodini 23 (0/1, 7/11), Piras (0/1), Rusticelli (0/1), Melvine Angelo Z. 4 (2/3), Baldaccini 7 (2/5, 1/6), Castagnetti 2 (1/2). All. Pezzoli
Bassano: Gottardi 10 (3/4, 1/2), Velez 11 (5/8, 0/4), Conceição 16 (6/10, 1/6), Caldieraro 8 (4/10, 0/3), Cappa (0/2 da 3), Cappozzo (0/2), Duscio, Carlana, Gasparri 11 (4/9, 1/5), Mayfield 5 (1/4, 0/4), Butnaru, Bonato. All. Bordignon
Arbitri: Caporalini, Del Gaudio
Le due finaliste, che all’ultimo atto del Carnera si presentano incredibilmente al termine di una stagione vissuta da imbattute, si inseguono e contro-sorpassano per 30 minuti perché all’ottimo avvio di Bologna (25-13 al 13′) corrisponde il rientro prepotente di Bassano, che mette insieme un 18-6 e impalla a quota 31 poco prima dell’intervallo lungo. L’entusiasmo del Carnera si riflette anche in campo, le sei partite in sette giorni e l’importanza della posta in palio non condizionano in alcun modo la qualità di una finale estremamente godibile. E’ la tripla di tabella realizzata da un eccellente Lodini sulla sirena del terzo quarto a lanciare un segnale ben preciso. La Virtus entra nell’ultimo quarto forte di un +7 significativo: a 6′ dalla fine il 6-0 di uno scatenato Govoni tiene Bassano a distanza di sicurezza (56-45).
Gli Orange faticano a trovare il canestro (2 punti in 5′) e il vantaggio bianconero si mantiene in doppia cifra. Il gioco da tre punti di Velez scuote i suoi, ci pensa ancora Lodini con 6 di fila a tranquillizzare le vunere (62-49). Quando Conceicao ne mette 7 di fila, ci pensa Govoni a replicare e a 3′ dalla fine Bologna è ancora a +11. Non c’è più storia, lo Scudetto 2026 è bianconero e va a Bologna. Alla fine Bassano se la gioca alla pari in tutte le voci statistiche ma è penalizzata dalla pessima percentuale dall’arco (3/26, contro l’9/26 avversario). Per i campioni d’Italia 31 punti di Govoni e 23 di Lodini. Per l’Orange1 16 di Conceicao, 11 di Gasparri e Velez, 10 di Gottardi.
Stella Azzurra-Unieuro Basket Forlì 73-85 (23-15, 15-23, 18-21, 17-26)
Stella Azzurra: Falappi 21 (6/14, 3/6), Gunda 3 (0/1, 1/2), Calvaire, Luchenti 6 (2/5, 0/1), Szabo-Haktlins 16 (3/6, 3/12), Galigani 4 (2/2, 0/1), Fazio, Canciello 21 (7/20, 1/6), Tulini (0/1), Bogunovich, Scarsella 2 (1/1), Chukwudi. All. Coggiatti
Forlì: Focaccia 6 (3/6), Crescenzio, Paolin 19 (7/16, 0/2), Montano 5 (1/2, 1/1), Diomandè 5 (1/2, 1/2), Panzavolta, Girardi 10 (2/12, 1/3), Cerminara 27 (4/12, 4/9), Flamigni, Bianco, Altini 6 (3/4, 0/1), Zaccarini 7 (2/6, 1/2). All. Pelliconi.
Arbitri: Pepe, Cavasin
La Stella Azzurra è partita meglio, apparentemente con meno scorie nelle gambe dopo la semifinale persa 24 ore prima. Forlì ha però tenuto botta e restituito nel secondo parziale lo stesso break incassato nel primo. Col passare dei minuti la Oneteam ha trovato sempre maggiore fluidità offensiva e nell’ultimo quarto è arrivata l’accelerazione che è valsa per la squadra romagnola il terzo posto. Sugli scudi Cerminara con 27 punti, Paolin con 16 e Girardi con 10. Per la Stella Azzurra, comunque protagonista di una settimana straordinaria, non sono bastati i 16 di Szabo-Haktlins e i 21 di Falappi e Canciello.
Fonte: FIP