Olimpia, coach Poeta ''Ringrazio la squadra, sono stati speciali, unici. Un anno complesso, e questo rende tutto più bello''

Le parole di coach Peppe Poeta al termine della vittoria conquistata in Gara 4 sul campo della Reyer Venezia, che ha consegnato all'Olimpia Milano il 32° Scudetto della sua storia:

"Non so da dove partire. Sicuramente nell'anno della memoria di Giorgio Armani fare il primo triplete nella storia Olimpia mi riempie di orgoglio farne parte. Ringrazio la squadra, sono stati speciali, unici. Hanno dato fiducia a me, un rookie allenatore. Mi sono stati vicini, mi hanno dato tantissimo durante l'anno. Ringrazio la proprietà, speciale. Mi ha sempre supportato. Baiesi e Stavropoulos. Un pensiero va a Messina, il triplete è condiviso, e condividerlo con una leggenda come lui è un onore speciale.

Perché la squadra l'ha fatta lui, il primo trofeo l'ha vinto lui: è importante sottolinearlo. Dottori, lo staff tecnico, la mia famiglia, Riccardo, un ragazzo speciale che sta poco bene e ci ha mandato un video per supportarci, e basta. Se domani vedo un pallone arancione lo buco. Sono stanco, ma sono il più contento del mondo. Non svegliatemi se sto sognando. Il mio secondo anno da allenatore, vincere due trofei con questa maglia pesante, su questa panchina importante, è qualcosa di unico. Ancora non sto realizzando, ma mi viene la pelle d'oca a pensarci.

Un anno complesso, e questo rende tutto più bello. Melli mi ha mandato un messaggio l'altro giorno: "Per vincere devi soffrire". Ed è la cosa più bella. Quando vinci te la godi di più. Tanti problemi durante l'anno: la cosa che mi ha tenuto con fiducia e ottimismo è stato lo spirito del gruppo. Ho fatto delle scelte, le hanno accettate, mi hanno dato sempre fiducia. Ci siamo compattati in Coppa Italia. In questi playoff siamo stati solidi, da Dunston in tribuna con una parola, da Flaccadori e Tonut che sono stati comunque sempre attivi, partecipi con la faccia giusta. Poi andiamo ai protagonisti principali. Anche la vicinanza del mio staff, persone che hanno grande esperienza. Non è scontato che un ragazzo di 40 anni diventi allenatore dell'Olimpia e ha il supporto di tutti. Ne sono grato".

 

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