Dopo lo shock della fine della Pallacanestro Brescia, la pallacanestro bresciana prova a ripartire. Da una parte ci sono tutti i rumors riguardanti la possibilità di acquisire un titolo sportivo (LEGGI QUI), dall'altra si fa sempre più forza la possibilità di richiedere una Wild Card per essere ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie B1. Ne parla BresciaOggi in un articolo a firma di Alberto Banzola e Luca Canini. Di seguito un estratto:
"L'obiettivo ragionevolmente alla portata è la B Nazionale (quella che tutti chiamano B1): un po' per una questione di costi e di margini di manovra (in A2 sembra a rischio il futuro di Ruvo ma l'impegno sarebbe comunque notevole), un po' perché tutte le parti in causa sono concordi sul fatto che sarebbe preferibile evitare di acquisire un titolo, puntando invece su una realtà a chilometri zero. La strada da seguire è tracciata. Come?
Il salvagente è l'articolo 5 del titolo I del regolamento esecutivo gare della Fip, nel quale si parla di squadre aventi diritto a partecipare ai campionati. Al comma 2 si legge: «Il consiglio federale ha la facoltà di ammettere una società sportiva a un campionato non professionistico anche in aggiunta all'organico deliberato nell'ordinamento e rispetto a eventuali squadre riserva». Mentre il comma 3 specifica: «Il consiglio federale delibera, sentita la Lega di competenza, su un'eventuale istanza di ammissione a un campionato nazionale non professionistico, di società a cui siano state riconosciute particolari finalità, per la promozione e lo sviluppo della pallacanestro e per la realizzazione di significativi scopi sociali».
Una formula vaga che però vestirebbe a meraviglia il caso di Brescia, cancellata dalla cartina della Serie A con un colpo di mano dopo dieci anni vissuti da assoluta protagonista e che può vantare una storia a spicchi, non solo recente, da grande piazza"."
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