Il basket bresciano riparte, Enrico Zampedri ''Obiettivo salire il prima possibile in serie A2. Nello statuto una clausola anti-trasferimento''

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Intervistato da Il Giornale di Brescia, Enrico Zampedri, ex vicepresidente della Pallacanestro Brescia a uomo di garanzia al tavolo delle istituzioni del nuovo progetto di rilancio della pallacanestro bresciana, ha fatto il punto della situazione. Queste alcune delle sue parole: 

"Abbiamo firmato finalmente il preliminare di acquisto delle quote di Nocera. Poi ci vorrà un paio di settimane per il closing vero e proprio che prevede il passaggio delle azioni e il cambio di nome. Nella nuova denominazione societaria vogliamo che ci sia il nome Leonessa e il nome della città di Brescia. Adesso stiamo vedendo come meglio suona nelle varie declinazioni.

Nella pallacanestro per tenere una squadra ai vertici serve un imprenditore che di suo deve innestare delle risorse che non hanno una contropartita economica diretta e purtroppo con il movimento del basket di oggi si fa fatica a livelli alti o molto alti. Quello che vogliamo fare adesso è ripartire da un progetto che sia sostenibile, senza bisogno che ci sia qualcuno che si sveni di suo per tenere in piedi qualcosa che da solo non ci sta, quello che di fatto è successo. L'abbiamo scoperto tutti in maniera un po' violenta, ma è quanto accaduto con Ferrari. Adesso dobbiamo fare un passo che sia lungo tanto quanto la gamba.

L'idea è che nessuno abbia più del 5% di questa società, quindi non ci sarà più un uomo al comando, bensì tanti soci. Stiamo poi pensando di inserire nello statuto una clausola che renda impossibile il trasferimento della società. Andrà studiata bene, però se chiedi a una comunità come quella bresciana di sostenere un progetto, poi non può essere che lo porti via. Ferrari ha potuto farlo, era la sua azienda in qualche modo. Non vogliamo che succeda più. Non potrà esserci uno che si sveglia un giorno e dice: "Da domani vado a giocare altrove".

Il settore giovanile non si è mai fermato e va avanti. Lo gestirà per un anno Mauro Ferrari e poi tutto il pacchetto entrerà a far parte della nuova società. Nessun giovane si perderà e noi possiamo subito concentrarci sulla prima squadra. Il progetto è triennale ma partiamo con l'obiettivo di salire il prima possibile in serie A2, che è un campionato sostenibile. Ci divertiremo".

 

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